A chi bussa sarà aperto


Cosi enuncia la preghiera del Padre Nostro, che muta il rapporto da suddito a divinità in quello tra figlio e genitore: «Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione». Sono le domande più naturali di ciascun essere umano: dopo la lode al Signore e l'attesa della terra promessa, ogni uomo chiede che gli sia garantito il pane quotidiano, che Dio l'aiuti nella fatica del vivere di ogni giorno, ma anche che gli siano rimessi i peccati, cosi come è giusto che ciascuno faccia nei confronti del suo prossimo. E alla fine l'altra invocazione: non lasciarci soli in questo mondo pieno di tentazioni, di scorciatoie, di piaceri effimeri e inutili.
Anche la seconda parte del brano di oggi, tratto dal Vangelo di Luca, prosegue seguendo questa strada: «Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto». Sono alcuni dei principi su cui si basa la dottrina sociale della Chiesa: aiutare i più poveri, dare risposte a chi si presenta con tante domande, essere presenti sempre. L'amico vero è quello che, come il Padre, ci offre la certezza di ascoltarci e ci accoglierci. Perchè non c'è più, tra Dio e chi prega, un rapporto di dipendenza, di sudditanza: quale padre non aiuterebbe il figlio? Ed è proprio in questo spirito che si chiude il brano del Vangelo odierno: «Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!». La preghiera allora diventa lo strumento fondamentale che ci permette di metterci in relazione con il Signore, il Padre Nostro. Ma non deve essere solo occasionale, come non può essere fatta solo di incontri sporadici la relazione tra genitori e figli, che si rafforza negli anni, e cresce a poco a poco: altrettanto chi prega dovrà considerare Dio un padre, e con lui costruire ogni giorno una relazione famigliare, di conoscenza e di intimità che può avvenire solo con la preghiera.
Avvocato, Mortara

Sabrina Brombal