Ragazzino fa strage


NEW YORK.È impossibile immaginare quale possa essere stata la reazione sgomenta del papà di CJ Jones quando a Trinidad, nei Caraibi, lo ha raggiunto la notizia che la sua intera famiglia era stata sterminata dal figlio di 14 anni. Un ragazzino modello, di quelli che salutano sempre i vicini di casa, senza mai problemi a scuola. Poi improvvisamente il gesto folle che ha lasciato nello sgomento la comunità in cui viveva. È successo giovedi a pomeriggio lungo Nicholas Avenue, nella zona residenziale storica di Staten Island, uno dei cinque distretti di New York. È qui che da pochi mesi si era trasferita Lisa Jones di 33 anni con i quattro figli, mentre il marito era nella nativa Trinidad: mamma e bambini avevano lasciato Washington e scelto Richamond Port perché qui c'è una solida comunità caraibica. Lisa aveva trovato lavoro come guardia di sicurezza ai grandi magazzini Macy's. Di sera andava a scuola di cosmetologia per diventare estetista.
Il miraggio di una vita tranquilla si è infranto quando CJ ha afferrato un rasoio trovato fra gli oggetti della madre. Perché abbia messo il rasoio al collo di Brittany, la sorella di dieci anni, e di Melony, la sorella di sette, non si saprà mai. Qualche giorno prima, il ragazzino era stato costretto a lasciare la piscina di Faber Park perché stava giocando con un fuocherello. Altre due volte aveva appicato piccoli incendi in casa, e l'ha fatto di nuovo il giorno della tragedia, ma stavolta nessuno l'ha fermato. Ha incendiato il secondo piano della sua casa: il fumo intenso ha fatto perdere i sensi alla madre che non è riuscita a mettere in salvo sè stessa né il piccolo Jermaine, di due anni. Forse in quell'istante qualcosa è scattato nella testa di JC, forse ha capito l'orrore che aveva provocato. Si è messo il rasoio alla gola e l'ha squarciata. La polizia l'ha trovato in un bagno di sangue, col rasoio accanto a lui sul letto. Nello stesso modo aveva ucciso poco prima le due sorelline.
Andrea Visconti

dal nostro corrispondente