Mortara, proteste per gli orti allagati

MORTARA.Giardini ed orti allagati nei giorni scorsi in via Grocco e in via Ortigara: alcune delle abitazioni che confinano con i cavi irrigui che portano l'acqua ai campi confinanti si sono visti allagare le aree verdi delle abitazioni, durante le ore notturne, poichè il grande afflusso di acqua richiamata dai coltivatori nei campi ha intasato le canalizzazioni, facendo tracimare i canali.
«Questa situazione si verifica quando irrorano i campi - spiega un'abitante della zona - gli agricoltori non pensano a far defluire l'acqua poco per volta. Se loro avessero, come dire, aperto il rubinetto poco per volta, non sarebbe successo nulla. E' questione di una notte, ma il danno è che l'acqua che viene ad allagare le nostre colture contiene anche scarichi di fognatura, nonchè diserbanti e altri concimi». Cosi è andata a finire che gli orti coltivati con amore durante tutto l'anno sono finiti completamente sotto un'acqua di colore marroncino, che se ne è andata poi poche ore dopo, ma che non consente poi di consumare gli ortaggi in maniera tranquilla: «Ho qualche pianta di pomodoro, dell'insalata, le solite cose che ci sono negli orti domestici - aggiunge - che non si possono più mangiare; il tempo dedicato alle colture viene vanificato». Sul posto sono intervenuti anche i pompieri, ma la situazione era sostanzialmente sotto controllo, anche se ci sono stati parecchi disagi causati dall'ingresso dell'acqua anche in rustici e magazzini. Non è mancata qualche lamentela da parte degli abitanti agli agricoltori, con incomprensione tra le due parti: da un lato i coltivatori sostengono di aver diritto ad irrigare, dall'altra gli abitanti sostengono che con un pò più di attenzione i disagi sarebbero ridotti, anzi, pressoché annullati.

Simona Marchetti