Le radici della criminalità in Lombardia

VIGEVANO.Le infiltrazioni di'ndrangheta e organizzazioni criminali si sono diffuse ed espanse in tutta la Lombardia, specialmente nella zona a sud di Milano, da almeno dieci anni. Tra le infiltrazioni più importanti dalla Calabria alla Lombardia, che si sono diffuse grazie anche al fenomeno dei domicili coatti, anche il clan della famiglia Valle, la seconda per importanza in Lombardia. Hanno parlato di questo Roberto Galullo e Giulio Cavalli (nella foto), i due ospiti della serata dedicata al tema 'Mafie in Lombardia", organizzata martedi sera dall'associazione culturale 'La Barriera". Una famiglia della ‘ndrangheta calabrese che si è fortemente radicata al nord, che si dedicava alla gestione dei traffici dei videopoker e delle macchinette, dalle estorsioni alle minacce agli imprenditori, nota per l'uso della violenza e che dalle zone a sud del milanese è arrivata sino a Vigevano per starci molti anni. Galullo è autore del libro 'Economia criminale", nel quale racconta di come la ‘ndrangheta sia un fenomeno tutt'altro che meridionale ma diffuso a livello non solamente nazionale, ma anche mondiale. Giornalista, è stato caporedattore dei dorsi regionali del Sole 24 ore e capo del servizio enti locali e pubblica amministrazione. Da quattro anni conduce 'Un abuso al giorno" per Radio 24. (ila.cav.)