Arbitri d'area in Champions
ROMA. Due arbitri di porta invece della tecnologia. La Fifa sceglie la «cura» meno drastica e forse più scontata: niente rivoluzioni, per risolvere i casi più delicati in area di porta basta il «fattore umano». Almeno adesso, perché a ottobre si riunirà il Board della Federcalcio internazionale, come annunciato dal presidente Blatter dopo alcuni clamorosi errori arbitrali ai Mondiali.
In quella sede ci si potrebbe spingere ancora oltre, per spegnere una volta per tutte le polemiche sui «gol fantasma». A richiedere cambiamenti dopo i tanti troppi episodi che periodicamente fanno scattare veleni e sospetti erano state numerose federazioni nazionali e continentali. Le quali avevano chiesto che la Fifa facesse qualcosa. E allora la commissione tecnica dell'International Board si è messa al lavoro e ieri a Cardiff ha di fatto deciso di ampliare anche alla Champions League l'esperimento fatto lo scorso anno in Europa League.
Per le prossime due stagioni (fino al 30 giugno 2012) in questi due tornei saranno dunque utilizzati due arbitri di porta. I nuovi assistenti della terna arbitrale verranno introdotti subito, oltre che in Champions, anche nella Supercoppa Europea, nella Coppa di Lega francese, nel campionato messicano e in Brasile in alcuni tornei regionali. Nel luglio del 2012 l'International Board poi deciderà se introdurre gli arbitri di porta in via definitiva, e ad ogni livello e competizione. Uno prospettiva quest'ultima che trova subito in disaccordo il presidente dell'Associazione italiana arbitri Marcello Nicchi. «Non so quanto questo esperimento possa essere allargato - dice - se si tratta di qualche competizione va bene, ma estenderlo a tutto il calcio è impossibile». Il n. 1 dei fischietti italiani si dice comunque «del tutto favorevole» a quanto deciso oggi a Cardiff («con più occhi in campo si vede di più»).