Partite Iva e nuovi imprenditori «Difficile creare posti lavoro»
PAVIA.Due le tendenze che l'economista Antonella Zucchella dell'università di Pavia vede nel boom di iscrizioni al registro imprese: «C'è il fenomeno delle partite Iva, che si iscrivono al registro imprese e sono un sistema per gestire la flessibilità - spiega Zucchella -: a molti collaboratori le aziende hanno proposto la partita Iva per continuare a fare il loro lavoro, per non rischiare un'assunzione in un momento che rimane incerto». Poi, invece, c'è «la vera e propria imprenditoria, non quella 'derivata": se il lavoro non c'è, chi ha un'idea sceglie di aprire un'attività per riprendere le redini della propria vita o per inserirsi nel mondo economico». E' il caso dei laureati che speravano di lavorare in un'istituzione o in un'azienda ma non trovando spazio, fanno partire un progetto d'impresa». Spesso con poco capitale e molte conoscenze. «Non è però detto che si creino nuovi posti di lavoro - conclude -. E vedo ancora lontane sia una nuova possibile occupazione che il recupero dei posti persi perché le aziende sono in attesa di un consolidamento dei dati e l'aumento degli ordinativi non è ancora accompagnato da una crescita degli incassi a causa dei problemi della finanza».