Pavia, presi Borgna e Scodavolpe

PAVIA. Stefano Borgna e Dario Scodavolpe sono i primi due acquisti ufficiali della Pallacanestro Pavia per la prossima stagione. Ieri il comunicato ufficiale della società ha sciolto gli ultimi dubbi. Borgna è un playmaker classe 1979, cresciuto nelle file dell'Auxilium Torino.
Ddopo aver esordito dieci anni fa in serie B2 a San Lazzaro, nel Bolognese, nella stagione 2004-2005 Borgna ha disputato il campionato di Legadue con l'Andrea Costa Imola. In seguito ha giocato sempre in quella che è l'attuale A dilettanti, ad Ozzano e Potenza approdando due stagioni fa a Riva del Garda.
Regista di fiducia di coach Baldiraghi, Borgna si mette sempre a disposizione dei compagni buttando in campo grande generosità e cuore. Per lui parlano anche le due lauree conseguite.
«Stefano sa esattamente quello che voglio - commenta coach Baldiraghi - è un'ottima persona, un ragazzo intelligente, ha un grande spirito, mette nelle sue giocate sempre notevole intensità. Ha subito sposato con entusiasmo il progetto Pavia. Sono molto contento che sia ancora con me».
L'altro colpo messo a segno da Pavia è Dario Scodavolpe, classe 1983, romano, guardia: figlio d'arte (suo padre Alberto, infatti, ha giocato anche a Rieti vincendo la Coppa Korac ai tempi di Meely e Sojourner). Il neo acquisto pavese, dopo aver militato nelle file del Gualdo Tadino, arriva anche lui due anni stagioni fa a Riva del Garda, risultando decisivo per la vittoria in Coppa Italia della squadra trentina. Lo scorso anno è stata una delle sorprese del campionato di A dilettanti, disputando un ottimo ritorno. Mancino, è dotato di grande carattere e voglia di fare. «Un giocatore in grande crescita - chiude Baldiraghi - due anni fa giocava in C1 e lavorando intensamente ha saputo prima ritagliarsi un ruolo importante in B2 e lo scorso anno nel ritorno è stato forse il migliore di Riva del Garda in A dilettanti. Genio e sregolatezza, ha le capacità per inventarsi un canestro importante in una situazione difficile. E' un lavoratore indefesso ed un uomo spogliatoio importante, dove porta la sua esperienza».

Maurizio Scorbati