Mortara, troppo caldo alla casa di riposo

MORTARA. Pochi condizionatori d'aria e gran caldo alla casa di riposo Cortellona. E' quanto sostiene Rifondazione comunista. I vertici dell'istituto replicano: «E' vero che nella parte più vecchia i condizionatori non ci sono, ma i locali sono ventilati e gli ospiti non sono al caldo».
«Ci viene segnalato che al Cortellona ci sono gravi disagi in quanto manca l'aria condizionata, di cui molte altre case di riposo si sono dotate da anni». Teresio Forti, consigliere comunale e provinciale di Rifondazione comunista, insieme al segretario cittadino Gianni De Paoli e al segretario provinciale Giuseppe Abbà, chiede anche le dimissioni della direttrice Franca Lodigiani e degli amministratori. Ma il presidente Marco Facchinotti replica che alcune zone con condizionatore ci sono, e gli anziani a volte chiedono di spegnerli.
«Chiediamo che questo disagio sia immediatamente risolto, e che gli amministratori dell'ente e la direttrice se ne vadano», conclude la nota a firma dei tre esponenti del Prc. Alcune pale per il movimento dell'aria, ma solo su un piano, vengono installate proprio in questi giorni. Una decisione che, secondo Rifondazione, è stata presa a causa delle ristrettezze di bilancio: «E' chiaro che questa è una misura del tutto inadeguata, per cui gli anziani ricoverati, almeno fino al prossimo autunno, saranno sottoposti a disagi gravissimi».
Il problema c'è: non tutta la casa di riposo è servita da un impianto di condizionamento.
«In realtà l'aria condizionata c'è, ma solo in alcune zone della struttura - spiega il presidente Marco Facchinotti - la parte nuova del Cortellona infatti è stata pensata con l'impianto di condizionamento. Mentre la zona più antica non ne è dotata. Va ricordato però che i muri, in quella parte della costruzione, sono molto più spessi e quindi aiutano a mantenere fresco l'interno e la temperatura viene conservata a livelli ragionevoli anche con l'impiego di ventilatori». E aggiunge: «Chi desidera un po' più di fresco si fa portare in salone, ma spesso alcuni ospiti chiedono di spegnere i condizionatori perché hanno troppo freddo. Quindi non credo che sia necessario investire una somma da 30-40 mila euro per un impianto in tutto l'edificio. Per farlo, inoltre, occorrono delle risorse. Ma se aumentassimo le rette saremmo comunque criticati», conclude Facchinotti.

Simona Marchetti