Contro i tagli alla sanità medici oggi in sciopero Stop a visite e interventi
ROMA. Oggi si ferma per 24 ore la sanità pubblica contro la manovra del governo per lo sciopero di dirigenti medici, veterinari, sanitari e amministrativi. Il blocco causerà la sospensione di 40 mila interventi chirurgici, di centinaia di migliaia di visite specialistiche, di tutta l'attività veterinaria connessa al controllo degli alimenti. Saranno garantite le emergenze nei Pronto soccorso.
Oggi alle 12 si terrà un sit in piazza Montecitorio promosso da numerose sigle sindacali, dall'Anaao alla Cimo, dalla Cgil alla Fials e per la prima volta dall'associazione dei primari. I 118 mila medici della sanità italiana protestano contro il blocco del turn over che porterà alla mancata sostituzione nei prossimi quattro anni di 20 mila medici in uscita perchè pensionandi o precari.
«Questo - sottolinea Massimo Cozza, segretario della Cgil-medici - porterà a un calo delle prestazioni di almeno il 20% in meno. Con il conseguente aumento delle liste d'attesa e un ulteriore sovraffollamento ai Pronto Soccorso, se si considera che una parte consistente dei 12 mila medici precari non confermati, lavora proprio al pronto soccorso». Sotto accusa Governo e Parlamento «che hanno dimostrato di non avere alcun interesse per la salute dei cittadini di questo Paese e per i professionisti chiamati a tutelarla, perseguendo un progressivo impoverimento del servizio pubblico, destinato a un ruolo residuale, povero per i poveri». La protesta, conclude Cozza, «è per difendere chi crede nella sanità pubblica e chi quotidianamente opera in condizioni sempre più disagiate negli ospedali e nei servizi territoriali».
Il ministro della Salute Fazio spiega che la manovra «taglierà gli sprechi» assicurando «che non si prevede il blocco del turn over nelle Regioni con i conti a posto». I ricambi di personale saranno congelati nelle quattro Regioni in rosso. Replica Ignazio Marino, senatore del Pd e presidente della commissione d'inchiesta sul servizio sanitario nazionale: «Fazio smetta di negare l'evidenza. I medici fanno bene a scioperare e io sarò con loro in piazza». La posizione del ministro è «superficiale» perchè «non si tratta affatto di lotta agli sprechi ma di veri e propri tagli che indeboliranno i nostri ospedali e i servizi».
Intanto la manovra correttiva questo pomeriggio approda in commissione Bilancio della Camera ed entro domani sarà possibile la presentazione degli emendamenti. Il governo sembra intenzionato a blindarla col voto di fiducia ma intanto apre uno spiraglio alle Regioni col ministro Fitto che propone «un patto per individuare le modalità dei tagli e i contenuti ovviamente all'interno dei saldi fissati. Il nostro obiettivo è definire un percorso che nei prossimi mesi possa aiutare a modulare la sforbiciata». Posizione apprezzata dal presidente della Lombardia Formigoni che chiede «realizzazione del federalismo fiscale e ridiscussione dei tagli previsti nella manovra che devono essere disegnati in modo diverso».