Ancora vandalismi, il sindaco sbotta
MARCIGNAGO.Atti di vandalismo continui, che si concretizzano in scritte sui muri, abbandono di rifiuti ingombranti e danneggiamento (con talvolta anche la rimozione) dei cartelli presenti in paese e sulle rotatorie, in barba al lavoro degli operatori ecologici e delle regole sullo smaltimento dei rifiuti. A Marcignago la situazione in questo periodo sta degenerando, tanto che anche il sindaco Lorenzo Barbieri si è mostrato particolarmente infuriato per il comportamento dei suoi concittadini, ai quali chiede più collaborazione. «Non è possibile - dice Barbieri - che si continui a spendere soldi e tempo degli operatori per riparare ai danni dei vandali. Chiedo la collaborazione delle famiglie affinché prestino più attenzione ai ragazzi e ci sia un maggiore rispetto, perché i vandalismi costano sia in termini di denaro che di immagine su tutta la comunità». In particolare, gli atti vandalici interessano via Umberto, il piazzale delle scuole medie, i parchi e il cimitero, dove muri e panchine sono state ritrovate scritte sentimentali tipicamente adolescenziali. Specialmente, ammette il sindaco, da quando le scuole hanno chiuso. «Vacanze non è sinonimo di stupidità - riprende Barbieri - E' possibile goderle e divertirsi nel rispetto delle cose pubbliche. Si tratta di cose mai viste, che denotano la mancanza di rispetto anche nei confronti di un luogo di culto. Denuncio anche la maleducazione di chi lascia i materiali ingombranti nei pressi dei cassonetti. L'ingombrante può essere portato gratis per i residenti, nella discarica di Montebellino: è sufficiente chiedere in Comune il permesso. «Non è corretto pretendere che solo il Comune tenga in ordine gli spazi pubblici - dice il sindaco - ci vuole la collaborazione di tutti. Il tempo che si consuma per pulire, potrebbe venire usato per una maggiore manutenzione del verde».