Ricorsi anti-pensioni, l'ultimo no
PAVIA.Erano aggrappati alla speranza del reclamo, alla decisione del collegio dei giudici. Ma l'esito non è stato quello sperato. C'è delusione tra gli insegnanti che hanno perso la battaglia «anti-pensione».
A febbraio erano arrivate le lettere ad alcuni docenti in cui si diceva loro che per aver raggiunto i quarant'anni di contributi dovevano andare in pensione. In otto si erano rivolti all'avvocato Luisa Flore per fare ricorso. A inizio giugno la notizia inaspettata: per una maestra di Vigevano (stesso avvocato e stessi principi) il giudice Fabrizio Scarzella aveva accolto il ricorso. E a Pavia, il giudice Federica Ferrari lo aveva invece respinto. «Il giudice ha ritenuto sufficiente che ci fossero i 40 anni di contributi e il preavviso di sei mesi - aveva commentato l'avvocato Flore - ma noi non condividiamo questo principio». Da qui il reclamo. Ma la decisione è stata confermata. Bruno Colturi e Franco Cannas del Copernico, Erardo Costa del Bordoni, Daniela Scotti del Foscolo, Angela Guadrini dell'istituto comprensivo di San Martino, Antonio Rovida di Belgioioso, Carla Fraschini della De Amicis e Franca Rapallini della Carducci dovranno andare in pensione. Le due maestre avevano chiesto di poter seguire i bambini nell'ultimo anno delle elementari. «Era la nostra unica richiesta, per un senso di responsabilità, ma non ne hanno tenuto conto - spiega la maestra Rapallini - sicuramente sono amareggiata, perché a Vigevano hanno deciso diversamente». Delusione anche per i genitori delle due quinte che dovranno cambiare insegnante nell'anno di passaggio verso la scuola media. La prossima settimana si potrebbe decidere per un eventuale causa di merito, l'ultima possibilità, anche se i tempi sarebbero più lunghi.