Vigevano cancellata dalla Fip
VIGEVANO. Una stangata. Il consiglio federale della Fip ha escluso Vigevano e la Fortitudo Bologna dalla prossima LegaDue, ma, soprattutto, le ha retrocesse in Prima divisione, il gradino più basso dei campionati di basket. Nella città ducale istituzioni, club e tifosi sono a dir poco storditi ed increduli.
«Il Consiglio Federale, dopo aver preso visione della relazione della Com.Te.C. ed in conformità con quanto previsto dai regolamenti federali vigenti, ha deliberato di non ammettere alla LegaDue le società Fortitudo Bologna e Pallacanestro Vigevano che avranno facoltà di richiedere di partecipare al primo campionato a libera iscrizione della propria regione». Questo lo stralcio del comunicato Fip che cancella 55 anni di storia della Pallacanestro a Vigevano e che gela anche le speranze di quanti, negli ultimi giorni, si erano mossi per provare ad ottenere almeno una ripartenza dalla A o B dilettanti, con una base societaria più ampia e solida. «In questo momento posso solo dire di essere sbigottito per la decisione e che non ci fermeremo qui»: è il commento di uno dei due proprietari del club gialloblu, Antonio Gibillini. «Paghiamo colpe che sicuramente abbiamo, ma non tali da giustificare un provvedimento simile che non ha in alcun modo preso in considerazione non solo la storia, la passione ed il nuovo impianto di Vigevano, ma pure il fatto non abituale che il sindaco in prima persona si fosse mosso per far valere questo patrimonio», continua Gibillini. «Proveremo ad impugnare il provvedimento in tutte le sedi in cui sarà possibile farlo. Ora non so dire come, sarà compito dei legali. La deroga concessa lo scorso anno alla Fortitudo Bologna in una situazione peggiore della nostra, con la società fatta ripartire dalla serie A dilettanti, è diventata un precedente. Per questo vogliamo capire perchè un identico trattamento non sia stato concesso alla nostra società che presenta posizioni non paragonabili e decisamente migliori rispetto ai problemi di Bologna». Fino all'ultimo momento, l'avvocato Florenzo Storelli, incaricato con delibera dall'Amministrazione comunale di Vigevano di perorare la causa del club gialloblu in Fip, ha provato ad ottenere la ripartenza dalla A o B dilettanti. «Con Meneghin ci siamo sentiti sino a venerdi a tarda ora, ma il consiglio è un organo politico e questa decisione non ha tenuto conto di fattori come la storia, la passione ed il nuovo impianto di Vigevano», dice Storelli. «La mia opinione personale è che Vigevano paghi il cattivo epilogo delle vicende relative a Rieti-Napoli e Fortitudo Bologna cui erano state concesse lo scorso anno delle deroghe. Stavolta c'è stato un altro trattamento».
Vigevano era pronta a ripartire dalla A dilettanti. «La cordata c'era, composta da persone ed imprenditori, alcuni dei quali di fuori Vigevano, ma ora non serve più», conclude amaro Bobo Bernardini, storico riferimento del tifo gialloblu.