«Se questa è la mafia, non conta niente»
PAVIA.«La ndrangheta, cosi potente in questa città, e con cui avrei fatto accordi, è riuscita a procurare a Del Prete solo una trentina di voti». L'ex poliziotto Ettore Filippi risponde con sarcasmo al vortice di sospetti che le intercettazioni proiettano sulla sua figura di politico.
Filippi, i magistrati dicono che lei si sarebbe interessato a far eleggere Del Prete, uomo di Pino Neri..
«Il massacro a cui la stampa sta sottoponendo Del Prete è inaccettabile. Del Prete è un politico con una sua autonomia ed è stato un naturale candidato del nostro gruppo, nella lista di Rinnovare Pavia. Con noi ha quindi un rapporto politico, mentre ha un rapporto professionale con Dieni..»
Che, dicono ancora i magistrati, è a sua volta vicino a Neri. Non è che Del Prete ha sbagliato troppe amicizie?
«L'unica colpa di Del Prete è stata forse la troppa ambizione. Neri può dire quello che vuole, ma quando afferma che quel giovane è 'un suo uomo" dice una sciocchezza. Del Prete è un politico autonomo che è stato strumentalizzato. Neri era convinto di poterlo manovrare».
Parliamo di lei. Aveva preso davvero accordi con Chiriaco e Neri per farlo eleggere?
«E' vero che Del Prete è venuto da me, ma smentisco nella maniera più assoluta di avere fatto accordi con Neri. Basta leggere le carte, le stesse che si stanno tirando fuori per distruggere le persone. C'è un passaggio in cui Neri afferma di non avere fatto nessun accordo con Filippi».
Neri è accusato di essere un influente boss della 'ndrangheta. Lei non ha mai avuto sospetti?
«Parliamoci chiaro. Un conto è dire che Neri è un mafioso, altra cosa è dire che lui ha tentato di convogliare voti su propri uomini attraverso accordi con i politici. E basterebbe guardare ai risultati: 215 voti ha preso Del Prete. Più o meno una trentina di voti dalla cerchia stretta di Neri: persone che avevano comunque il diritto di andare alle urne, o no?».
Con Neri lei, Filippi, non ha mai avuto contatti?
«Lo conoscevo e ci siamo anche sentiti. Ma nelle carte non ci sono mie intercettazioni, e questo non è secondario. Ad esempio, dopo i risultati delle urne rispetto alla candidatura di Del Prete, Neri mi fece una telefonata di fuoco, accusandomi di avere truccato le schede».
Uno strappo che lei, dicono i giudici, avrebbe cercato di ricucire in occasione delle elezioni regionali, chiedendo a Chiriaco, e quindi a Neri, un loro candidato..
«Ho solo chiesto a Chiriaco, direttore generale dell'Asl, se poteva darmi una mano con un candidato. Quello che poi ha fatto lui con Neri non è un problema mio».
Torniamo a Del Prete. E' vero che lei gli ha dato un posto all'Asm?
«Balle. Quando Luca è stato nominato alla presidenza di Asm Lavori, Del Prete ha abbandonato il gruppo, perché riteneva che quel posto doveva essere suo. A un certo punto è arrivata la necessità di sostituire il direttore tecnico e hanno dato una consulenza professionale a Del Prete. Tutto qui. Nessuna concessione interessata».