«Non spaccio», assolta Danielona
ROMA.«Ho fatto una stupidaggine, ma non sono una spacciatrice». Poche parole, qualche lacrima, Daniela Ranaldi, al secolo la 'Danielona" del pubblico di 'Uomini e donne", respinge l'accusa di spaccio di droga, si dichiara «pentita» davanti al giudice, Maria Teresa Cialoni, che la assolve.
La depressione per la morte del padre ad ottobre dell'anno scorso, l'oblio negli stupefacenti, le liti con il fratello Bruno che una volta le trova e butta nel wc la droga. Poi una soffiata ai carabinieri del commissariato Trevi che indica un via vai di gente nello stabile dove vive la donna, dietro Campo dei Fiori. Dopo un appostamento sotto la sua abitazione, la Ranaldi viene fermata venerdi 9 luglio dai militari che le chiedono conto della droga, conferma subito di averla, non con sé ma in casa, dove vengono trovati e sequestrati 10 grammi di cocaina e un bilancino di precisione. La signora è incensurata, ottiene i domiciliari e processo per direttissima.
La stampa si scatena, il guaio capitato alla verace romana non passa inosservato. Accasciata sulle scale, fuori dall'aula 21 del tribunale di piazzale Clodio, Danielona, 55 anni, professione opinionista -documentata da bustepaga di oltre 2mila euro lordi, più un contratto di 30mila euro per partecipare a delle serate, dimostrazione che non le serve spacciare per vivere- ha riposto la lingua tagliente con cui sciabola tronisti e corteggiatrici del programma di Maria De Filippi. Mesta, non più battagliera, accoglie la sentenza. (a.d'a.)