Al Comune mancano 3 milioni
VIGEVANO.Il Comune di Vigevano deve correre ai ripari sul fronte economico. Mancano, infatti, 3 milioni e 300mila euro che sarebbero dovuti entrare nelle cassa dell'ente locale grazie alla vendita di proprietà comunali. Ma cosi non è stato. E quindi è alto il rischio di non rispettare, a fine anno, il patto di stabilità. «Ma questa amministrazione non ha alcuna intenzione di alzare le tasse, nessuna intenzione di aumentare la Tarsu, la pressione fiscale in generale», ha esordito il sindaco di Vigevano, Andrea Sala, che subito dopo ha aggiunto: «Non intendiamo nemmeno aumentare le rette degli asili, mentre vedremo cosa fare riguardo alla casa di riposo De Rodolfi». Il cui costo annuo di gestione, per il 2009, è di 3.676.000 a fronte di entrate totali, nello stesso periodo, di 2.950.446. I dati sono contenuti in un'analisi, a firma Federica Annovazzi, diregente del settore affari economici e finanziari del Comune di Vigevano, inviata al sindaco Andrea Sala. Nel documento si parla anche del pericolo che le minori entrate salgano, nel 2011, da 3 milioni e 300mila euro a 5 milioni e 300 mila per effetto dei minori trasferimenti dallo stato centrale agli enti locali previsti dalla Finanziaria. «L'unica strada percorribile, se non si vuole alzare le tasse, tanto più in una congiuntura negativa come l'attuale - ha detto ancora il sindaco - , è la costituzione di una Stu, una società di trasformazione urbana che permetta al Comune di Vigevano di valorizzare il suo ingente patrimonio immobiliare». La Stu, per la cui costituzione ci vorranno due mesi, di fatto agirà come un'immobiliare privata al servizio del Comune, una Spa controllata dall'ente locale. Con poteri come quello d'esproprio e libertà d'azione, potrebbe ad esempio chiedere un prestito alle banche, tipiche delle società che si muovono sul libero mercato. «Naturalmente - ha sottolineato il sindaco - la Stu che andiamo a costituire potrà mettere in vendita solo il patrimonio immobiliare deciso dal Comune». Dove, ha rimarcato il sindaco, si continueranno a tagliare gli sprechi. «Per esempio - ha precisato Sala - cercheremo di ottimizzare i costi relativi al servizio di pulizie e a ridurre quelli per gli affitti». Tornando alla Stu, essa potrebbe intervenire in aree come l'ex Macello, l'ex Berflex e all'ex orfanotrofio Riberia. Sempre sul fronte dell'urbanistica, Sala vuole imboccare con decisione la strada della riqualificazione del centro storico. «Bisogna mettere in piedi - ha detto ancora il sindaco - un meccanismo che ci permetta di incentivare il recupero degli edifici del centro storico. Per questo motivo stiamo pensando alla possibilità di diminuire il costo degli oneri di urbanizzazione». Sconti sugli oneri che possano invogliare i privati a investire in un'area strategica ai fini del rilancio della città e della sua immagine come polo turistico. Ha concluso il sindaco: «Ho voluto rendere pubblico questo documento perché bisogna ragionare subito sul da farsi per assicurare quei servizi cui la nostra città non può rinunciare. Tanto più nel mezzo di una crisi economica, la cui durate è difficile da prevedere. Il Comune potrebbe essere chiamato a dare ancor più risposte in materia di servizi sociali».