Multa di 45mila euro all'Asm
VIGEVANO. L'Autorità per l'energia ha dato una multa di 45mila euro ad Asm Vigevano e Lomellina. Insieme con Asm sono state sanzionate altre tre società del servizio di distribuzione gas per la violazione delle norme che prevedono l'accesso alle reti di nuovi venditori per la fornitura ai clienti finali.
In particolare i procedimenti avviati dall'Autorità per l'energia hanno permesso di accertare che le imprese di distribuzione gas si erano rifiutate di fornire alla società entrante i dati relativi ai clienti finali richiesti, previsti dalla regolazione dell'Autorità e necessari per dare esecuzione alla nuova fornitura. Il rifiuto ha avvantaggiato le società di vendita appartenenti al gruppo societario delle imprese di distribuzione. L'Autorità ha giudicato particolarmente gravi le violazioni accertate, poiché lesive di uno dei principi fondamentali della liberalizzazione dei settori dell'energia elettrica e del gas, ossia l'obbligo di accesso di terzi che la legge pone in capo a tutti i gestori di infrastrutture e che l'Autorità ha il compito di tutelare nell'ambito della regolazione dei settori stessi. In totale l'Autorità per l'energia ha irrogato sanzioni per un totale di 409 mila euro. Il neoletto presidente di Asm Vigevano e Lomellina, Luigi Ferrari Bardile: «La multa è stata comminata per una vicenda che risale a due anni e mezzo fa. Asm Vigevano e Lomellina avrebbe, secondo l'Autorità, fornito in ritardo dei dati relativi alle forniture, contravvenendo cosi alla direttiva sulla libera concorrenza. Questi dati sarebbero stati richiesti da Enel e riguarderebbero dei clienti che da Asm volevano passare appunto a Enel. Naturalmente Asm è di parere opposto, ritenendo di aver agito con la massima correttezza. I dati dei clienti non sarebbero stati forniti in ritardo perché si trattava di contratti non in scadenza. Cosa faremo? Non so, prima bisogna guardare le carte, poi si deciderà. Ma visto l'ammontare della multa...». Insomma, non è detto che Asm Vigevano e Lomellina decida di far valere le proprie ragioni nelle sede opportuni con il rischio di spendere di più per gli avvocati che per la multa. Delle quattro società sanzionate, Asm Vigevano e Lomellina è quella chiamata a pagare la multa più bassa (45mila euro). Le altre tre sono Ages (con una sanzione di 156.000 euro), Metanprogetti (132.000 euro) e Ses Reti (76.000 euro). In tre casi (Ages, Metanprogetti e Ses Reti), i procedimenti avviati dall'Autorità per l'energia erano finalizzati anche a inibire la condotta ostativa ancora in essere all'epoca dell'avvio.
In un solo caso (Ages), l'impresa di distribuzione non ha posto fine alla violazione nel corso del procedimento sanzionatorio. Pertanto l'Autorità, oltre all'irrogazione della sanzione, ha ordinato a quest'ultima di provvedere in tal senso. In totale l'Autorità per l'energia ha comminato sanzioni per un totale di 409 mila euro. Multe elevate a quattro società del servizio di distribuzione gas che avrebbero impedito l'accesso alla rete di nuovi venditori.