I Valle ancora in cella A Vigevano arrestati in 15
VIGEVANO.La 'ndrangheta ha messo radici anche in Lomellina fin dai primi anni Settanta. Ma il fenomeno venne alla luce con gli arresti, nel 1992, di numerosi membri del clan Valle - calabresi arrivati a Vigevano per sfuggire a una faida - denunciati dall'orefice Maria Grazia Trotti, poi diventata presidente dell'associazione Vigevano Libera che lotta contro il racket. Oggi il clan Valle ha spostato su Milano il baricentro del business dell'espansione immobiliare, dell'usura e dell'estorsione, ma non ha rotto del tutto i legami con Vigevano. Lo ha dimostrato un'inchiesta sulla 'ndrangheta che pochi giorni fa ha portato in carcere 15 tra componenti della famiglia calabrese e soci in affari. Sono stati arrestati il capofamiglia Francesco Valle, 72 anni, i figli Fortunato, 48 anni, Angela, 46 anni, e Carmine, 30 anni, nati a Reggio Calabria. Poi c'è la seconda generazione cresciuta al Nord. Sono nati a Vigevano Maria Valle, figlia di Fortunato, 24 anni, e moglie di Francesco Lampada, 33 anni, Giuliano Roncon, 33 anni, figlio di Maria Teresa Ferreri, 53 anni, ex-moglie di Fortunato Valle, Alessandro Spagnuolo, 33 anni, figlio di Antonio Spagnuolo, 53 anni, marito di Angela Valle, Santo Pellicanò, 24 anni, figlio di Angela Valle. Completano l'elenco degli arrestati Riccardo Cusenza, 41 anni, Bruno Saraceno 52 anni, Adolfo Mandelli, 49 anni, e Giuseppe Tino, 49 anni. L'inchiesta è stata coordinata dal pm della Direzione distrettuale antimafia di Milano Ilda Boccassini: lo stesso magistrato che ha chiesto l'arresto del direttore sanitario dell'Asl Pavia. Per la nuova operazione contro il clan Valle il gip di Milano, ha autorizzato il sequestro di due immobili a Vigevano: uno in via Verona e uno in via Cordone. Sono state le condanne e la confisca di beni seguiti ai processi per usura, celebrati a Vigevano negli anni Novanta, a indurre i Valle a trasferirsi nel Milanese. Oggi il centro operativo della famiglia era nella villa bunker di Cisliano. I numeri dell'inchiesta condotta dalla Dda di Milano parlano di 138 alloggi sequestrati in Lombardia e 8 milioni di euro di denaro sporco recuperati. Ma anche la Lomellina aveva continuato ad alimentare gli affari con slot machine vendute nei bar e offrendo clienti. I Valle hanno prestato denaro ad un piccolo imprenditore edile residente a Parona. In difficoltà nella restituzione dei soldi, cercava di saldare il debito offrendo macchinari per 150mila euro. Nell'elenco dei debitori figura anche un medico che per qualche tempo ha esercitato a Vigevano. Veniva convocato per discutere di pagamenti nel quartier generale di Cisliano, la villa circondata da grandi statue come quelle della villa di via Valletta Fogliano a Vigevano, confiscata e adesso sede della Croce Azzurra.