Aiuti a Gaza, no di Israele e la nave libica va in Egitto

GERUSALEMME.Alla fine il comandante della nave libica che trasporta aiuti umanitari per la Striscia di Gaza ha accettato di cambiare rotta, evitare il braccio di ferro con la marina israeliana e attraccare in Egitto. Lo hanno riferito fonti militari israeliane. «In una conversazione via radio con la Marina il capitano ha accettato di deviare verso il porto egiziano di El Arish», ha annunciato una fonte militare dietro garanzia di anonimato. Il cambiamento di rotta in tarda serata non era però stato confermato da fonti palestinesi a Gaza, dove erano già cominciati i preparativi per accogliere l'imbarcazione che trasporta duemila tonnellate di aiuti in cibo e medicinali e che è stata noleggiata dalla Fondazione di carità del figlio di Muammar Gheddafi, Seif al-Islam. La nave si trovava ad alcune centinaia di miglia dalla costa israeliana quando la Marina è entrata in contatto con il comandante a cui è stato chiesto di cambiare rotta entro la mezzanotte ora locale, le 23 in Italia. In caso contrario, l'imbarcazione sarà raggiunta da navi da guerra che avranno il compito di accompagnarla nel porto israeliano di Ashdod.
Zec 131943 LUG 10