Vigevano verso l'esclusione
VIGEVANO. Il basket dei miracoli di Vigevano probabilmente non è riuscito a compiere l'ultimo, il più importante. In mancanza di comunicati ufficiali, ieri a tarda ora si sarebbe fermata a 50mila euro dal traguardo la corsa contro il tempo per racimolare i 130mila necessari per regolarizzare i conti del club.
Oggi si attende l'ufficialità, ma il destino di Vigevano fuori dalla LegaDue sembra segnato. I telefoni cellulari dei due proprietari del club gialloblu, Riccardo Capelli ed Antonio Gibillini, suonano a vuoto o sono irraggiungibili da mattina a sera. Le notizie si rincorrono, tra addetti ai lavori, tifosi, ma anche con l'attenzione di Forli in attesa di ripescaggio. Le ore corrono in spasmodica attesa di una notizia che non arriverà. La palla passa anche dai tavoli della politica comunale, il sindaco Andrea Sala dichiara in serata: «Sono al corrente del fatto che oggi in diversi si sono attivati in una sorta di catena di solidarietà per racimolare i fondi necessari, ma non so a che punto sia giunta». Inutile cercare informazioni altrove: chi sa o potrebbe sapere preferisce non parlare o attendere che altri lo facciano per primi. Rimbalza la notizia che forse non ce la farà neppure la gloriosa Fortitudo, ma sarà opportuno attendere le valutazioni ed il comunicato che la Comtec e gli organi federali e di Lega oggi o al più tardi domani dirameranno. Di questa giornata restano due grandi e contrastanti sensazioni. Da una parte la percezione che, una volta iscritta al campionato di LegaDue, Vigevano (con un nuovo sponsor) avesse davvero le prospettive economiche per vivere giorni ancor più gloriosi nel suo nuovo e invidiato impianto. Dall'altra il silenzio assordante che dura da settimane, mesi e che non trova giustificazioni, tanto più in una piazza cosi storicamente appassionata. E poco conta se oggi, forse, sarà rotto questo silenzio, aprendo il tempo delle tante verità e, soprattutto, dei rimpianti. E' quasi impossibile immaginare Vigevano senza basket. Se davvero il club ducale sarà escluso dalla LegaDue si tratterà di capire da quale gradino potrà ripartire, sempre che poi si trovi chi vorrà ricominciare da un campionato che potrebbe essere la C dilettanti, l'ultimo dei tornei nazionali. O forse qualcosa in più se, come accaduto ad altri più blasonati, caduti e ripartiti dalla serie A dilettanti, leghe e Fip vorranno tener conto in qualche modo dei 55 anni di storia gloriosa del basket di Vigevano. Ma per questo ci sarà tempo. Adesso è il momento della inconsolabile amarezza del popolo gialloblu. E non a caso, sul far del tramonto un centinaio di fedelissimi tifosi si sono ritrovati ieri sera in via Carducci, dentro e fuori il vecchio «hangar» che aveva ospitato l'ultima indimenticabile partita gialloblu solo 416 giorni prima, il 22 maggio 2009, quella del ritorno, dopo un quarto di secolo nella LegaDue da vivere in esilio, ma continuando a stupire, a Novara. Tutti in cerca di un segnale, prima dei ricordi.