Arrivano in mille rave party notturno lungo le rive del Po
MEZZANINO In mille, uno più, uno meno, a sfidare le zanzare ed il caldo torrido per un «rave party» in riva al Po, in località Tornello di Mezzanino, anche se ad una certa distanza dai primi nuclei abitati. Non sono mancati i malori.
Protagonisti giovani, soprattutto in arrivo dalla provincia di Pavia, che si sono dati appuntamento verso la mezzanotte di sabato in un punto prestabilito, sulle sponde del grande fiume, in prossimità del ponte della Becca. Un raduno quasi sicuramente organizzato con il solito sistema del «tam tam» via internet, scoperto, pare sul nascere e casualmente, da un «pattuglione» (2-3 equipaggi) della polizia che, da oltre un mese, ad ogni fine settimana, «presidia» l'accesso e l'uscita da una discoteca estiva situata sulla sponda pavese del Po, sempre in prossimità del ponte della Becca. La polizia avrebbe notato un insolito movimento di auto che, anziché svoltare verso la discoteca proseguiva, per un'altra strada interna, oltre il ponte della Becca. C'è voluto poco per scoprire che era in atto un vero e proprio raduno a cui hanno preso parte un migliaio di giovani, con tanto di furgone dotato di casse acustiche per la musica ed un gruppo elettrogeno in funzione. Nella zona sono state dirottate, in rapida sequenza, anche altre pattuglie della polizia e dei carabinieri della Compagnai di Stradella che, considerando anche la disparità numerica (una ventina fra agenti e carabinieri schierati), hanno controllato egregiamente la situazione fino a che, all'alba e soprattutto di prima mattina, ieri, i giovani che hanno preso parte al raduno, hanno cominciato, almeno in parte, defluire, lasciando la zona. Non ci sarebbero stati incidenti e solo un paio di giovani avrebbero avuto bisogno dell'intervento dei medici del pronto soccorso. Nei pressi del luogo del raduno è stata allestito anche un campo base con volontari della protezione civile ed equipaggi della Croce Rossa.