Pavia pensa alla salvezza ma cerca altri sponsor per puntare più in alto
PAVIA.La Riso Scotti è in attesa. In attesa di capire se firmerà il contratto con uno sponsor di peso contattato dal general manager Gigi Poma e in attesa che i prezzi delle giocatrici scendano. «Al momento disponiamo dello stesso budget dello scorso anno, solo che quello era una previsione a cui poi non sono seguiti i fatti, visto che 150mila euro promessi da alcuni sponsor minori non sono mai entrati nelle casse della società - dice Poma - . In queste condizioni dovremo usare parte dei soldi del nuovo budget per saldare i debiti della scorsa stagione. La differenza è che questa volta sono sicuro di averli davvero i soldi per la stagione perché ho i contratti di sponsorizzazione firmati e non solo le promesse».
In queste condizioni però Pavia non può costruire una squadra forte come quella dell'anno scorso e quindi si ritroverà a scommettere sulle giovani e su giocatrici esordienti. Se invece dovesse aggiungersi un nuovo sponsor le cose potrebbero migliorare: «A quel punto - dice Poma - potremmo puntare a qualcosa di più della salvezza. Anche con uno sponsor in più però non siamo disposti a pagare gli stipendi richiesti dai procuratori perché chiedono cifre che abbiamo dato nella scorsa stagione a chi è rimasta con noi almeno nove mesi, nella prossima stagione invece qualche giocatrice arriverà a fine novembre per restare qui solo cinque mesi».
C'è di buono che metà delle squadre di A1 sono ancora in alto mare con il mercato. «Si sono sistemate le squadre di vertice, ma le altre aspettano, come noi - dice Poma - . Anche perché al momento di italiane già affermate senza contratto non ce ne sono, bisogna puntare su qualche scommessa o sulle straniere, che però chiedono troppo». Intanto Poma e coach Mauro Fresa stanno visionando i dvd delle giocatrici straniere. «Ne avremo viste almeno 50 - dice il general manager - e un'idea su chi prendere ce la siamo fatta, ora si tratta di capire se abbassano le pretese». Intanto Hanka Pachale, che ha un contratto con Pavia anche per la prossima stagione, sta migliorando dopo l'intervento di ricostruzione del legamento crociato. «L'ho sentita e mi ha detto che il ginocchio va meglio - spiega Poma - . Saremmo felici di averla ancora con noi». Sarebbe l'unica straniera rimasta dopo le partenze di Matuszkova, Fernandez e Horvath.
L'attesa di tante squadre dipende anche dal fatto che solo nei prossimi giorni la Federvolley dirà se tutte le 12 squadre potenzialmente iscritte alla A1 potranno farla davvero, cioè se i loro conti sono in regola.
Intanto Poma aspetta anche una risposta dalla giunta Cattaneo. «A maggio ho detto al sindaco che la nostra società era pronta a prendere in gestione il palaRavizza, come la Cento Torri ha fatto con il campo Coni - dice il general manager - ma da allora più nessuno si è fatto sentire. La gestione dell'impianto è un problema la cui soluzione non può essere ancora rimandata».