Petacchi di nuovo grande al Tour
PARIGI. Di nuovo grande Alessandro Petacchi. Dopo la vittoria all'esordio, con lo sprint di domenica a Bruxelles, il corridore della Lampre si è imposto ieri in volata nella quarta tappa del Tour de France, tagliando da solo il traguardo di Reims e staccando nettamente il neozelandese Julian Dean (Garmin-Transitions) ed il norvegese Edvald Boasson Hagen (Sky).
Si è dovuto inchinare Mark Cavendish (Columbia), vincitore di sei tappe l'anno scorso, ma che esita e finisce dodicesimo. La corsa ha lasciato immutata la classifica, con lo svizzero Fabian Cancellara che conserva la maglia gialla.
«Dopo la prima tappa un po' di responsabilità c'è - commenta a caldo Petacchi - Anche stavolta tutti i miei compagni hanno fatto l'impossibile. Abbiamo fatto il nostro gioco. E c'è stato anche un grande Petacchi».
A 36 anni lo spezzino torna a vincere al Tour dopo una assenza di sette anni, portando cosi a sei i suoi successi nella Grande Boucle. Ieri è la grinta che ha vinto a Reims. Rispetto alla prima tappa di Bruxelles, la strada verso Reims è liscia, senza il caos delle cadute in serie. Il gruppo è ancora compatto a 3.100 metri dall'arrivo. A 2 chilometri il treno della Colombia si prepara per tirare Cavendish, ma ci sono anche Hushovd, Freire et McEwen. Poi lo scatto è lanciato. Petacchi è di nuovo partito lungo. Con Cavendish resta solo Mark Renshaw. Il britannico sente che è il momento, ma esita, aspetta, quando decide di partire è troppo tardi e abbassa gli occhi. Petacchi gli sta già tagliando la strada sulla sinistra. Lo spezzino scatta prepotente, il vento in faccia, la sua è ancora una volata lunga, sofferta, sicura. Centra il bis in pochi giorni.
Dopo il pavè di martedi e la sua dose di cadute, la pioggia di Rotterdam e il vento delle dighe olandesi degli inizi, la tappa di ieri, 153,3 chilometri nella terra dello Champagne, tra Cambrai e Reims (dove nel '58 Ercole Baldini vinse il Mondiale), è sembrata un passeggiata. Sul circuito poche insidie, solo nove rotonde, in fine corsa, con tracciato stretto, curve accentuate, prima di un rettilineo di 1.100 metri da scendere a tutta velocità. A due chilometri dalla partenza, portano l'attacco cinque corridori. Primo scatta Dimitri Champion (La Mondiale), lo seguono Iban Mayoz (Footon), Francis De Greef (Pharma Lotto), Inaki Isazi Flores (Euskatel) e Nicolas Vogondy (Bbox). I cinque battistrada conservano per un po' il loro vantaggio, ma il gruppo dietro rosicchia secondi. A tre chilometri dall'arrivo, la fuga e annullata.
Anche la tappa di oggi, la quinta, 187,5 km tra Epernay e Montargis, sembra fatta per i velocisti, senza grosse insidie (solo due colli nei primi 40 km) e un rettilineo di 600 metri all'arrivo. Proprio come nel 2005, quando a vincere la tappa fu l'australiano Robbie McEwen.