Tangenti a Sarkò, ci sono le prove


PARIGI.Il caso delle presunte tangenti a Nicolas Sarkozy nel 2007 arriva sul tavolo dei magistrati. Gli inquirenti francesi hanno aperto un'inchiesta, in particolare sulle accuse mosse dall'ex contabile della miliardaria Liliane Bettencourt, Claire Thibout, contro l'attuale ministro del Lavoro Eric Woerth, che in qualità di tesoriere dell'Ump avrebbe fisicamente ricevuto l'importo. La polizia francese ha ritrovato le tracce di un prelievo in contanti di 50.000 euro all'agenzia Bnp della Grand Armee del 27 marzo 2007 che conferma le dichiarazioni della Thibout. La supertestimone, misteriosamente scomparsa, aveva parlato del prelievo da lei fatto per contribuire a una tangente complessiva di 150 mila euro.
«Bisogna mantenere il sangue freddo. Lavorate e non fatevi distrarre dall'attualità - ha detto il presidente in una riunione del Consiglio dei ministri - sono sempre io comunque che gestisco l'agenda. Non aggiungeremo certo alla crisi economica e finanziaria una crisi politica». Intanto scoppia la guerra fra la maggioranza di governo e il sito Internet Mediapart. Da un lato Eric Woerth ha sporto denuncia contro ignoti per calunnie, dall'altro il sito Mediapart accusa di diffamazione il segretario generale dell'Ump, il partito di Sarkozy, Xavier Bertrand.
Segno della tensione politica di questi giorni, il capo della destra ha infatti definito Mediapart un «sito dai metodi fascisti». «Un sito di voci di corridoio e di dichiarazioni anonime» secondo Nadine Morano, viceministro alla famiglia e portavoce dell'Ump. Davanti ai deputati del Nuovo Centro, partito della sua maggioranza, anche Nicolas Sarkozy ha attaccato il sito del famoso giornalista Edwy Plenel, ex caporedattore di 'Le Monde" e vittima delle intercettazioni telefoniche in epoca mitterrandiana: «Ha recitato il ruolo del martire delle intercettazioni di Mitterrand e oggi usa gli stessi metodi senza nessuna riserva etica né metodologica. Sarà un boomerang».
L'inchiesta aperta dal tribunale di Nanterre sulla vicenda dell'eredità che oppone Liliane Bettencourt alla figlia, è stata allargata ieri mattina anche al finanziamento illecito di partiti politici e riciclaggio di denaro proveniente dall'evasione fiscale. Patrice de Maistre, il gestore della fortuna della miliardaria, che avrebbe consegnato i 150 mila euro in contanti, 50 mila provenienti da un conto francese, 100 mila da uno svizzero, è stato interrogato dagli inquirenti. De Maistre ha «smentito le dichiarazioni» dell'ex contabile Claire Thibout. Quest'ultima sarà nuovamente interrogata, alla luce delle dichiarazioni rilasciate nell'intervista a Mediapart di martedi.
Incoraggiato dall'Eliseo, l'intervento di Eric Woerth martedi sera sulla tv privata TF1, ha permesso al ministro del Lavoro di difendersi davanti a quasi sei milioni di telespettatori. Il ministro ha smentito ogni irregolarità escludendo le dimissioni. I deputati socialisti hanno chiesto l'apertura di una commissione d'inchiesta sulla gestione del dossier Bettencourt da parte di Woerth, quando si trovava al ministero delle Finanze. Sarkozy, invece, potrebbe intervenire in tv nei prossimi giorni, probabilmente il 13 luglio.

Giacomo Leso