Caldo, un record di malori
VOGHERA. Caldo, afa, stanchezza, notti insonni. Un bel mix per scatenare rancori sopiti. E cosi, tra il pomeriggio e la notte di domenica scorsa i carabinieri hanno avuto il loro bel daffare per evitare che discussioni e litigi si trasformassero in qualcosa di peggio. In un caso il problema è stato cosi serio da convincere i militari a chiedere un trattamento sanitario obbligatorio.
Il primo «allarme» è scattato intorno alle 16, quando il Nucleo radiomobile dei carabinieri di Voghera è stato chiamato da un passante che aveva assistito ad un furibondo litigio davanti all'Esselunga di via Montebello, dove due signore, con tanto di carrello, rischiavano di arrivare alle vie di fatto. Questione risolta rapidamente dai carabinieri. Gli stessi che, un'ora più tardi, dovevano correre in via Papa Giovanniper sedare un'aspra discussione tra condomini: nel cortile si affrontavano, sudati e arrabbiati, per una storia di ritardi nel pagamento delle spese condominiali. Poi un'apparente calma, almeno fino alle 21 e 30, quando in via Barbieriuna donna ha letteralmente perso la testa, al punto che, arrivati sul posto, i carabinieri sono stati costretti a sottoporla ad un trattamento sanitario obbligatorio. Infine, alle 23, sono stati i carabinieri della stazione a sedare un'animata discussione tra proprietario e affittuario/vicino di casa scoppiata in uno stabile di via Dettoni. Infine, per completare la giornata, il radiomobile è tornato in via Montebelloverso mezzanotte dove, tra clienti e prostitute, erano scoppiate alcune discussioni che avevano disturbato i residenti.
Anche la polizia ha trascorso un fine settimana movimentato. Nella mattinata di domenica, infatti, in zona Medassinoè stato richiesto l'intervento delle forze dell'ordine. Un uomo, da poco dimesso dal 'repartino" di psichiatria di Voghera, era tornato a casa, aveva intrapreso un acceso litigio con la sorella e si era successivamente allontanato. Sul posto, oltre a una volante, è intervenuto anche un equipaggio della polizia locale.
Ma al di là degli episodi che hanno richiesto l'intervento delle forze dell'ordine, l'ondata di caldo ha mandato pesantemente in sofferenza anche l'ospedale. Ieri pomeriggio, alle 17, il posto di pronto soccorso dell'ospedale civile di Voghera aveva già registrato 105 accessi, a fronte di una media di 60 che si registrano normalmente.
«In effetti - ha spiegato il direttore sanitario, Luigina Zambianchi - i medici del pronto soccorso sono stati sotto pressione nelle ultime ore». Ad avere la prevalenza, tra le cause per le quali i vogheresi si sono rivolti alle strutture di emergenza, gli svenimenti dovuti alla temperatura troppo elevata. Ma si sono registrati anche episodi legati a patologie croniche, come malori in soggetti cardiopatici, o semplici morsicature di insetti.
A complicare ulteriormente il quadro della situazione, il fatto che durante l'estate i posti letto, nel reparto di Medicina, sono ridotti.
Infine, l'estate e il caldo significa maggiore esposizione al rumore, se non al fracasso. Con la necessità di tenere le finestre aperte, il traffico ed eventuali schiamazzi possono creare problemi non indifferenti. Sotto questo profilo, una delle zone che si stanno rivelando maggiormente a rischio è piazza San Bovo. Una parte delle aiuole, infatti, è diventata abituale punto di ritrovo per cittadini di origine straniera.
Purtroppo, in questo caso, accanto al rumore derivante dalla presenza delle persone, i residenti lamentano anche una scarsa attenzione alle norme igieniche e a quelle di civile convivenza. Alcune delle persone che si radunano in questa zona, infatti, non esitano a utilizzare le aiuole come se fossero latrine a cielo aperto. L'attenzione della polizia locale, tuttavia, è massima, tanto che ieri sera, per esempio, un'auto dei vigili stazionava nella zona dalla quale, nei giorni scorsi, sono arrivate alcune lamentele.