Ferrini spinge il Pavia in 1ª Divisione
PAVIA. Francesco Ferrini è uno dei pochi confermati dell'ultima stagione azzurra e uno dei giocatori che ha già giocato nell'allora C1, oggi Prima Divisione, a Perugia e poi alla Sambenedettese. Dalle vacanze, il centrocampista si dice ottimista sull speranze di un ripescaggio del Pavia.
«Indubbiamente con quattro o cinque squadre già oggi escluse dalla Prima Divisione, le possibilità di ripescaggio ci sono e mi sembrano buone - sottolinea Ferrini - Per ora penso solo al 19 luglio quando riprenderemo a lavorare per prepararci alla prossima stagione con l'obiettivo di far bene». Rimpianti per lo scorso campionato? «I play off erano il nostro obiettivo dichiarato e l'abbiamo centrato, ma non era scontato che avvenisse - sottolinea il centrocampista romagnolo - Pensiamo, per esempio, al Bassano che nel girone B doveva stravincere e ha invece disputato una stagione disastrosa. Certo, è inutile negarlo, il rammarico rimane per un traguardo solo sfiorato. Nell'andata con lo Spezia non ci siamo espressi al meglio, mentre nel ritorno al Picco ce la siamo giocata fino in fondo. Ma è giusto sottolineare - conclude Ferrini - che se mai ci sarà un ripescaggio sarà merito anche del risultato ottenuto sul campo. Quindi qualcosa di buono lo abbiamo fatto». Quali le differenze principali fra Prima e Seconda divisione? «In Prima si gioca di più a calcio, c'è più tecnica - risponde il centrocampista del Pavia - Anche il Pavia può costruire una squadra giovane, come nell'ultimo campionato, ma di qualità. Con ragazzi che arrivano magari da Primavere prof, già pronti a giocare a certi livelli». Tanti volti nuovi per il Pavia. «Con 4 o 5 riconferme dovremo lavorare in ritiro per ricreare il gruppo, con un allenatore giovane ma con tanta voglia di emergere, la stessa di tutti noi - osserva Ferrini - Alle spalle abbiamo una società solida e un ds esperto come Zocchi, insieme creeranno una rosa competitiva».