Nadal liquida Berdych ed è ancora re di Wimbledon

LONDRA. Una capriola per festeggiare il secondo Wimbledon: a distanza di due anni Rafa Nadal torna re dell'All England Club al termine di una finale a senso unico contro Tomas Berdych. Tutto secondo pronostici, nessuna sorpresa ai Championships numero 124.
Dopo aver trionfato al Roland Garros, dunque, ecco Wimbledon, un'accoppiata che Nadal aveva centrato già nel 2008, e che allunga la sua stagione trionfale. Iniziata con il successo di Montecarlo, dopo un digiuno di 11 mesi, proseguita attraverso Roma e Madrid, fino al trionfo di Parigi. E adesso sono otto i titoli dello Slam: cinque Roland Garros, due Wimbledon e un Australian Open. Nella graduatoria di tutti i tempi il primato di Federer, coi suoi 16 titoli, resta lontano ma lo spagnolo entra oggi in un pantheon di campioni che racchiude Agassi, Connors, Lendl, Perry e Rosewell.
Sul Centre Court va in scena una finale a senso unico, con un epilogo quasi scontato. Nel settimo game del primo set si spezza l'equilibrio: Berdych salva il primo break-point ma nulla può sulla successiva accelerazione di Nadal. E in 34' si chiude il primo set. Il ceco, che da lunedi sarà n.8 del ranking, spreca tre palle-break in apertura di secondo set. E quando va al servizio sul 5-6 cede di schianto il servizio. È la resa. Perché avanti due set, Nadal si deve preoccupare solo di salvare una palla-break nel terzo game per poi chiudere la contesa al primo match-point in due ore e 13 minuti (6-3, 7-5, 6-4). «Essere tornato a vincere qui è più di un sogno - le parole dello spagnolo -. Il forfait dello scorso anno è stato il momento più difficile della mia carriera, ma ora vivo sensazioni fantastiche».
Ancora alle prese con qualche acciacco, Nadal rientrerà per il tour americano con l'obiettivo di vincere anche a New York, unico Slam che ancora gli manca.