«E' sparito nei boschi», ma è a casa a Milano
MOTTA VISCONTI. Per cinque ore ha tenuto in apprensione gli amici e in scacco i soccorsi. Per cercare Amedeo V., 28 anni, milanese, nei boschi del parco del Ticino si è alzato in volo anche l'elicottero dei Vigili del Fuoco. Il giovane, che stava facendo un'escursione in bicicletta con tre amici (tra cui la fidanzata) a metà pomeriggio è scomparso. Poco prima delle 21 è misteriosamente ricomparso sul cellulare della ragazza: era a casa sua, a Milano. E sulla vicenda rimane aperto un interrogativo.
La 'scomparsa" del giovane - che ieri ha mobilitato un imponente spiegamento di forze - rimane velata dal dubbio. Troppi tasselli non vanno a posto. E per lui potrebbe scattare anche una denuncia per procurato allarme. Ieri intorno alle 15 quattro amici in bicicletta si sono presentati al centro Parco Geraci, in località Guado della Signora, perché la ragazza aveva forato una gomma. Hanno rattoppato il danno, poi hanno ripreso il cammino. Amedeo V. si è offerto di condurre la bici bucata e cedere la sua alla fidanzata. Percorse poche decine di metri, dopo una curva, la ragazza si è voltata e non l'ha più trovato. Scomparso. Volatilizzato nel nulla. Nonostante tutto si sia svolto in una manciata di metri sulla pista sterrata che porta allo chalet San Rossore. Gli amici hanno battuto la zona per circa tre ore, poi - intorno alle 18.30 - hanno deciso di lanciare l'allarme. I vigili del fuoco di Milano hanno passato la segnalazione ai colleghi di Pavia che, nonostante fossero impgnati con molte emergenze ieri pomeriggio, hanno comunque inviato una squadra per le ricerche.
Sul posto sono intervenuti anche i volontari del parco Del Ticino e quelli della Protezione civile. Hanno perlustrato il bosco, rovistato tra i rovi temendo che il giovane potesse essere caduto dopo un malore. Cercato nel fiume. Un elicottero chiamato dalla base di Varese ha sorvolato a lungo Motta e dintorni. Ma di Amedeo V. nessuna traccia. Il primo indizio strano, però, è stato offerto dalla bicicletta: è stata rinvenuta a Besate, a qualche chilometro di distanza. E' stata fatta annusare ai cani dell'unità cinofila perché trovassero le tracce. Quando i vigli stavano per approntare un posto di soccorso notturno il giovane si è fatto vivo: ha telefonato alla fidanzata spiegando di essere tranquillamente a casa, a Milano. Ci sarebbe arrivato in treno, ma non ha saputo spiegare in quale stazione è salito perché tra Motta e Besate la ferrovia non passa.