Fugge con il bimbo, ritrovata
VOGHERA. Ha l'aria distratta, lo sguardo spento. Tra le braccia stringe un bambino che avrà forse un paio d'anni; trascina faticosamente una valigia con le rotelle. E' mezzogiorno, piazza Duomo, Voghera. Qualcuno, alla fine, si accorge di lei.
E' una storia a lieto fine, grazie all'attenzione per gli altri di qualche commerciante e alla presenza del poliziotto di quartiere, figura poco nota ma che permette di mantenere quella sorta di cordone ombelicale tra la vita quotidiana della città e le esigenze di sicurezza e quelle investigative.
Insomma, è mezzogiorno, in piazza c'è il mercato. Di gente anche strana ne gira parecchio in questi giorni. Ma quella donna minuta, capelli neri, che stringe il bimbo tra le braccia, si fa notare. Anche per il trascinare la valigia, che la distingue tra i tanti clienti del mercato che circolano in piazza Duomo il martedi e il venerdi.
Sta di fatto che proprio il poliziotto di quartiere viene contattato dai commercianti, preoccupati per quella donna silenziosa, che non chiede l'elemosina, che non disturba, ma che va avanti e indietro per la piazza, come se si fosse persa. Che percorre i portici, che approfitta di una panchina per prendere fiato, per sopportare caldo e afa.
Quando il poliziotto di quartiere arriva, la donna non è più li. Viene rintracciata qualche minuto più tardi, dopo una breve ricerca. L'agente del commissariato la ferma con gentilezza, le chiede se ha bisogno, ma non ottiene subito una risposta chiara. La donna, che appare stanca e sofferente per il caldo, sembra sotto choc, sembra quasi aver perso se non la memoria, la consapevolezza di quanto stia facendo. Cosi, con l'aiuto di una pattuglia della squadra volante, viene condotta insieme al bambino, al commissariato.
La situazione è poco «investigativa», a dire il vero. Molto di assistenza, in realtà. Tant'è che mentre alcuni agenti iniziano a lavorare per identificarla (non aveva con sè i documenti d'identità), altri si affrettano a fornirle aiuto. Chi le porta da bere, chi qualcosa da mangiare acquistato al bar vicino al commissariato. Altri, invece, pensano al bambino, che ha iniziato a piangere disperatamente. Molto banalmente, si è sporcato, deve cambiare il pannolino. E cosi un agente esce dall'ufficio, attraversa la strada e al supermercato Gulliver, che è proprio di fronte alla caserma, acquista il necessario.
Nel frattempo altri agenti sono riusciti a scoprire chi sia: è una madre che, con il figlio, si era allontanata da una comunità alloggio di una regione del nord Italia (altri dati non sono stati forniti). La cercavano da un paio di giorni, l'ha trovata (e, chissà, forse salvata da guai peggiori) quel poliziotto di quartiere vogherese. Poche ore dopo, alcuni funzionari dei servizi sociali del Comune di residenza della donna, la riportavano a casa insieme al figlio di due anni e a quella valigia che era un po' tutto il suo guardaroba.