Danni all'auto del sacrestano


PAVIA. Il sacriestano difende i ragazzi, anche quelli che ogni tanto, nonostante il divieto, si mettono sui gradini del Duomo a consumare birra e pizza da asporto. Su di loro dice di non avere alcun sospetto: chi gli ha distrutto i vetri della Punto, la scorsa notte, e poi ha gettato nell'abitacolo bottiglie vuote, «è solo un vandalo».
Un atto vandalico che ha costretto i poliziotti della volante a intervenire. I teppisti sono entrati in azione la scorsa notte, verso le 2, e hanno preso di mira la macchina del sacrestano del Duomo, Luigi Soldati. Che di questa storia non parla volentieri. «Saranno state le due e mezza, ho sentito dei rumori e quando mi sono affacciato ho trovato la macchina danneggiata - spiega -. Di solito la parcheggio vicina alla chiesa. Tutto qua, non è successo niente di grave. E comunque i giovani che vengono qui sui gradini non credo c'entrino qualcosa: è stato un gesto vandalico e basta, non un dispetto nei miei confronti».
In via dei Liguri, dove era posteggiata la macchina, c'erano comunque anche altre automobili. Ma i teppisti hanno deciso di prendere di mira proprio la Punto del sacrestano. Hanno spaccato i finestrini e buttato dentro alcune bottiglie di birra vuote. Soldati, però, minimizza ed esclude «nella maniera più assoluta» l'ipotesi della 'ritorsione" come conseguenza di qualche rimprovero dispensato ai ragazzi più indisciplinati.
La piazza, comunque, è da tempo sotto controllo proprio per gli atti di vandalismo e di degrado. Perfino la Lega, sull'abitudine di occupare i gradini della chiesa per consumare pasti e bibite, con gli schiamazzai fino a tarda notte, aveva proposto telecamere e più servizi di controllo.
In questo senso va anche il regolamento comunale, che prevede multe salate per chi sporca la piazza con bottiglie vuote (ieri ce n'erano alcune appoggiate su un muretto) e cartoni di pizza. Pene inapsrite anche per i rumori molesti e gli schiamazzi notturni, che soprattutto in centro, ogni estate, provocano le lamentele dei residenti.

Maria Fiore