No alla Gelmini, stop a esami e lezioni

ROMA.Sciopero di tutto il personale docente, sospensione delle sessioni di esami e di laurea, rinvio dell'inizio delle lezioni: sono le iniziative di protesta che oltre un centinaio di professori di atenei di tutta Italia propone ai colleghi, per protestare contro il ddl di riforma Gelmini e gli effetti della manovra finanziaria. In un lungo documento, diffuso dal professor Massimo Siclari di Roma tre, i docenti (tra le firme anche quelle di Gianni Vattimo e di Gustavo Zagrebelsky) sostengono che è «doveroso e necessario» reagire. Dopo aver sottolineato che è «assurdo non riconoscere che le responsabilità dei mali dell'università coinvolgono non solo il corpo docente ma vanno imputate anche, e in misura non minore, ai vari dicasteri preposti all'università nell'ultimo ventennio», affermano che non ci si può nascondere dietro i magistrati, i ricercatori o la protesta del personale tecnico-amministrativo, «che vede colpiti i propri bassi redditi al di fuori di ogni equità».
Cosa fare allora? Secondo i docenti «c'è modo di procedere diversamente, aumentando semmai finanziamenti da sempre largamente insufficienti, con una distribuzione delle risorse fondata soprattutto sul merito scientifico, con un'incentivazione anche economica che faccia riferimento a questi parametri. Occorre dunque spendere per valutare e per valutare bene. Con gli attuali criteri si ottengono valutazioni ancora troppo vaghe». I tagli sugli stipendi produrranno l'esatto contrario e deprimeranno l'università.