Bertone: si poteva fare di più giovani qualificati senza lavoro

GENOVA.Il vertice G8 di Toronto è giudicato in modo negativo dal Vaticano, che sperava in un segnale concreto contro la crisi economica internazionale e ora ripone l'ultima fiducia sul G20 per «fare qualche cosa di più». A dare voce alla delusione della Chiesa è stato ieri il segretario di Stato Tarcisio Bertone in cattedrale a Chiavari. «Il G8 non ha dato i frutti sperati. Ora confidiamo che il G20 possa fare qualcosa di più» ha auspicato il n.2 del Vaticano. Non sono sufficienti le poche intese siglate, come quella sul fondo da 7,3 miliardi per la maternità. Anche la dichiarazione dei Grandi sulla «crisi che compromette la lotta alla povertà» è sembrata modesta, mentre pesano le mancate intese sulle tasse per le banche e sulle transazioni finanziarie. I riflessi della crisi si vedono nelle realtà locali che sono lo specchio di quanto accade nel mondo occidentale, ha detto Bertone. I giovani «non percepiscono una remunerazione equa e si trovano a vivere nell'inquietudine, non potendo disporre di risorse sufficienti». Tra i «seri motivi di preoccupazione» ha detto Bertone, ci sono «le difficoltà a procurare a tutti, soprattutto ai giovani, benchè qualificati, un lavoro adeguato» e «quanti perdono il lavoro e non riescono a garantire una esistenza dignitosa alle loro famiglie».