Le scuderie lente viste come ostacoli sono sotto accusa
I primi ad avanzare delle perplessità a inizio stagione erano stati i piloti, non solo dei top team; poi si era pensato addirittura a qualifiche differenziate a Montecarlo; alla fine è sbottato Montezemolo. Nel mirino le nuove scuderie.
Ovviamente non in quanto tali, ma per prestazioni, velocistiche in particolare, ritenute troppo inferiori.
In occasione dell'ultimo Gp del Canada, ha fatto discutere il tempo perso da Alonso dietro Jarno Trulli, il pilota italiano della Lotus.
Detto che almeno in passato il grande pilota si vedeva anche dalla capacità di superare situazioni come queste e che in fondo il doppiato prima o poi lo devono superare tutti, è vero che ci possono essere circostanze particolari, situazioni all'interno di una corsa che mettendo i piloti più veloci a confronto con vetture come Lotus, Virgin e Hrt, finiscono col favorire un driver piuttosto dell'altro. Ma c'è anche chi dice che certe situazioni di incertezza che si sono viste nei primi Gp stagionali rendendoli più interessanti sono dovute anche alla presenza di più vetture in pista.
Vanno fatti poi dei distinguo. Dall'inizio della stagione la Lotus è forse quella che ha fatto vedere qualche timido passo in avanti; la Virgin ridisegnata dopo un errore di progettazione che aveva fatto realizare un serbatoio troppo piccolo va avanti senza acuti; la Hrt, tagliato il cordone ombelicale con la Dallara, continua a regalare prestazioni deprimenti: in Spagna nelle libere Senna girava più lento di una Gp2.
Dal prossimo anno per loro una preocccupazione in più: è stato reintrodotto infatti per il 2011 il limite del 107% in qualifica. Chi ottiene un tempo percentualmente superiore a questo limite rispetto alla pole potrebbe non prendere il via. Poi sono previste varie eccezioni, a discrezione dei commissari di gara che determinerebbero anche la posizione in griglia in caso di riammissione. (d.p.)