L'Inghilterra non sbaglia, Slovenia addio
PORT ELIZABETH. La resurrezione dell'Inghilterra costa la caduta all'inferno della Slovenia. Crudeltà del calcio e di un Mondiale spietato quando è il momento decisivo: perché l'eliminazione della squadra diKek suona come uno schiaffo alla logica di uno sport dove chi gioca bene dovrebbe andare avanti, non lasciare la scena.
La notizia, in ogni caso, è che Capello, anzi sir Fabio come lo chiamano oltreManica, non fallisce il passaggio più delicato (e temuto). E' bravo, tatticamente, il tecnico friulano, azzeccando i cambi rispetto all'incolore prestazione con l'Algeria. Il problema maggiore per i suoi era la manovra di aggiramento dalle fasce laterali, e allora ecco la mossa che sortisce gli effetti sperati: spostamento di Gerrarda sinistra e inserimento di Milnera destra. Davanti poi, accanto a Rooney, c'è Defoe. E non è un caso che, dopo una ventina di minuti in cui i bianchi faticano, bloccati ovviamente dalla tensione, l'azione che decide il match si sviluppa al 23' proprio sull'asse Milner-Defoe, con cross perfetto del giocatore dell'Aston Villa e correzione al volo, in corsa, della punta del Tottenham, che piega le mani ad Handanovic.
Rooney palo.I tifosi dei Tre Leoni cantano a squarciagola God save the queen (Dio salvi la regina), liberati dall'incubo. La Slovenia, abbassato troppo il proprio baricentro, è in difficoltà. Nella ripresa Capello salta più volte dalla panchina convinto di festeggiare il raddoppio dei suoi, e invece deve solo imprecare contro la sfortuna e l'imprecisione. Rooney colpisce un palo al 13', complice una deviazione provvidenziale di Handanovic, poi la difesa corre brividi intensissimi con un doppio, provvidenziale salvataggio di Terrysu Novakovice di Johnsonsu Birsa(23').
Al 91' la mazzata.Rooney non ce la fa più e allora ecco in campo il redivivo Joe Cole, mentre Kek cambia in toto la coppia d'attacco inserendo Dedice Matavz. Nel finale l'Inghilterra resiste, si difende e sputa sangue, conducendo in porto l'agognato successo. Per gli sloveni sembra ugualmente fatta quando invece al 91', da Pretoria, arriva la doccia gelata del gol degli Usa, che ne decreta l'eliminazione. Capello è secondo in classifica perché gli americani hanno segnato due reti in più, ma ciò che conta è aver ritrovato la sua squadra. E scusate se è poco.