Seconda prova addio, adesso la discesa

PAVIA. Appena il tempo di digerire la prova scritta di italiano, che aveva inaugurato martedi glie sami di maturità, che per gli studenti delle quinte superiori è subito arrivata l'ora di affrontare la temuta seconda prova, diversa per ogni istituto: dalla versione di greco per il classico fino alla matematica degli scientifici, con la mente già rivolta alle incognite della terza prova.
Al Foscolo i maturandi hanno dovuto tradurre un passo di Platone. «Non è stata difficile» rassicura Francesca Malazzi. Ma Filippo Marchetticoncorda in parte: «Fattibile, però alcuni passaggi erano complicati». Col piglio dell'intellettuale, Riccardo Catenacciinvece ricorda che «il testo non conteneva le speculazioni tipiche della filosofia platonica». Denis Crippaè sicuro della sufficienza mentre Eugenia Genovesee Martina Alberizziavrebbero preferito la versione di latino. Intanto c'è già chi pensa all'immediato futuro: Alice Torrianiè decisa a trasferirsi a Venezia.
Allo scientifico Copernico i timori maggiori si concentravano proprio sulla prova di ieri. Sara Giorlanda, della 5ª D, è una delle prime ad uscire dall'istituto: «Era anche più difficile di quello che mi aspettassi. Soddisfatta? Si, nel complesso credo di aver risolto bene i problemi». Sulla stessa lunghezza d'onda Alessandro Zucchetti, Michela Agati, Matteo Calvi, Luca Ciuffidella quinta A e Alessandro Calvidella quinta E: «Confidiamo che tutto sia andato bene. Dopo matematica la maturità è da considerarsi in discesa». Matteo Amoroso, della 5ª E, è fuori dal coro: «Compito appena sufficiente. La matematica non mi ha mai entusiasmato».
Ben diverso è il pensiero degli studenti dell'Itis Cardano, che giudicano la seconda prova come una mera tappa di avvicinamento alla terza, considerata ben più tosta. Andrea Imperiale(5ª AT), Dario Cortesi(5ª BT), Carlo Chiesa(5ª BT) ed Elisa Tadini(5ª CT) hanno optato per la traccia sulla fisica classica: «Era quella su cui nel programma ci siamo più soffermati. Ci aspettavamo dei problemi più difficili». Anche Fabio Baraldo, della quinta BT, pur avendo scelto a differenza di altri il problema di fisica moderna, concorda bollando la seconda prova come «abbordabile». I maturandi di meccanica Matteo Piavani, della quinta AM, e Alessio Baldo, della quinta BM, esprimono stupore: «Sul problema della frizione non eravamo ferratissimi, ma è andato comunque bene». Ugualmente contenti Edoardo Scanavini, della quinta CE di elettrotecnica, al quale è stato sottoposto un problema sul motore e Giada Marzi, della quinta CC di chimica, che ha brillantemente risolto dei quesiti sull'assorbimento e sul petrolio.
Al Bordoni Valentina Pangella, Della quinta TB del turistico, ostenta tranquillità: «L'analisi del testo inglese non era difficile. Ora mi attende la terza prova incentrata su diritto».
L'aspirante geometra Samuele Boccardo, della quinta EG del Volta, ha affrontato un problema di estimo: «Più che difficile, il problema era lunghissimo. Ma ora il più è fatto».
Bianca Gorli, della quinta DS di scienze sociali del Cairoli, ha scritto sul concetto di stato e sui reality in televisione: «Mi aspettavo delle tracce più semplici. Ma è andata bene comunque: ora sotto con la terza prova».

Margherita Ferrari G. / Stefano Ghiozzi