Lungavilla, ok ai giovani

LUNGAVILLA.La stagione appena conclusa per il Lungavilla (foto) è stata soddisfacente. Play off di Terza categoria conquistati nello spareggio contro il Casteggio, poi la sconfitta in semifinale con la Mezzaninese (0-2) che se li aggiudicherà: «Abbiamo giocato a Mezzanino sul loro campo - spiega Paolo Mangiarotti, dirigente e anima della società -, che è stretto e piccolo. Noi siamo abituati a giocare su un campo più grosso dove si può giocare la palla. Due palloni persi al limite dell'area, abbiamo cercato di giocarla al posto di spazzare, e ci hanno punito». Il gruppo ha trovato la quadratura giusta e dalla fine del girone d'andata è cresciuta la consapevolezza che i play-off erano alla portata: «All'inizio non sapevamo che tipo di squadra e che potenzialità avevamo - ricorda Mangiarotti -. Essendo una società che non ha a disposizione molti soldi, l'intenzione era di imbastire una squadra positiva. La partenza è stata buona, poi alla fine del girone d'andata abbiamo fissato che potevamo arrivare ai play-off. L'ossatura del del gruppo rimarrà anche la prossima stagione. Innesteremo qualche nuovo elemento e vedremo. Non siamo come altre società che possono spendere molti soldi per fare il salto. Come allenatore rimarrà Mandri che è arrivato a gennaio al posto di Rigo ed è riuscito a farsi seguire dai ragazzi e a mantenere il gruppo». Il Lungavilla è composto quasi interamente da ragazzi di Lungavilla, cresciuti nelle giovanili o che provengono dai paesi vicini: «Questa è una soddisfazione perché molti hanno fatto esperienza in altre squadre e poi sono ritornati». Il discorso si sposta sulle categorie giovanili, i ragazzi sono da sempre molto curati per il Lungavilla: «Vogliamo provare a imbastire il discorso della juniores - sottolinea Mangiarotti -, mentre non riusciremo a comporre la squadra giovanissimi, è un'annata (1996-1997) difficile perché ci sono pochi ragazzi. Siamo soddisfatti dei nostri allenatori e anche della scuola calcio che conta 22-23 bambini».

Marco Quaglini