Mozzarelle blu, la procura accelera
TORINO.Il day after del maxi sequestro da parte dei carabinieri del Nas, di 70mila confezioni di mozzarelle che all'apertura diventano blu, vede la Procura di Torino cercare di procedere il più velocemente possibile per arrivare all'origine del problema e le associazioni dei consumatori sul piede di guerra perchè quella che si sta prefigurando, da parte di produttori e distributori, è una ricerca spasmodica di acquirenti con pezzi a costi bassissimi, incuranti della qualità offerta e della salute dei consumatori. Altro elemento che sta emergendo dall'approccio del procuratore di Torino, Raffaele Guariniello, è la volontà di andare a fondo non solo sulle importazioni in Italia di latticini, ma anche di latte straniero, usato per produrrli. Un'inchiesta casualmente entrata nel vivo pochi giorni fa, e che ora si interseca col nuovo filone nato dal ritrovamento delle mozzarelle blu prodotte in Germania e destinate alla catena italiana di discount Eurospin. Società - confermano gli inquirenti - che ha collaborato subito per cercare di ritirare tutti i pezzi del lotto incriminato. La procura di Torino cerca di coinvolgere il ministero della Salute per fare al più presto un sopralluogo in Baviera, nei laboratori dove è prodotta la mozzarella, e scoprire l'origine del problema. C'è poi da accertare se mozzarelle di questo tipo siano finite anche in altri Paesi europei. Il ritrovamento delle mozzarelle, contenenti, da un primo esame dell'Istituto zooprofilattico di Trento (anche li è stata trovata una ‘mozzarella blu') un batterio, ha sconcertato tanti. Tra questi, l'Aduc, associazione di consumatori, che sottolinea come la scoperta dei formaggi blu sia stata compiuta «da una consumatrice e non da strutture sanitarie e di controllo italiane o europee. Il che lascia dubbi sulla capacità delle autorità pubbliche di prevenire le adulterazioni alimentari». E il Movimento difesa del cittadino chiede «norme più severe sulle offerte di prodotti freschi».