Montolivo scommette su Gilardino


IRENE. I ruoli si sono invertiti. Un mese fa Gilardino confortava Montolivo: «Stai tranquillo, verrai al Mondiale e ci sarà spazio anche per te». Aveva visto giusto.
Adesso è il Gila che ha bisogno di essere caricato perché il gol non arriva. «Ma non si abbatte - rivela Montolivo- Anzi, mi ha confidato che vuole vincere il titolo di capocannoniere. Sarà anche una battuta ma dimostra che non è giù di corda».
Amici.Sarà per il passato viola, fatto sta che sono due i grandi amici di Montolivo: Pazzinie, appunto, Gilardino. Passato e presente della Fiorentina distanti un paio di camere d'albergo. «Secondo me possono anche coesistere in campo. La Fiorentina fa storia a sé, li non sono riusciti a esprimersi insieme ma è anche vero che non ne hanno avuto l'occasione. Prandelliaveva idee diverse. Secondo me si completano». Un assist per Lippi?
Aspettando Pirlo.Ragazzo intelligente, Montolivo. Quando il discorso cade su Pirlo, lui vola basso: «È troppo importante per noi, quando rientra è chiaro che si prenderà un posto da titolare». Il che significa Montolivo in panchina. «Secondo me possiamo pure giocare insieme, coesistere, ma bisogna vedere che ne pensa Lippi».
Intanto, cresce l'intesa con De Rossi: «Ne abbiamo parlato, è stata una piacevole sorpresa. Avevamo giocato poche partite insieme, non c'erano molte certezze. Invece in campo basta uno sguardo per capirci, e a livello tattico c'è grande sintonia».
Ciao Francia.C'è anche una frecciata al veleno alla Francia. «Non è tra le squadre che ci stanno più simpatiche. Giovedi non eravamo in camera a piangere».
(al.ber.)

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