La Francia processa Domenech

JOHANNESBURG.Poveri francesi. Quattro anni arrivarono in finale, oggi rischiano di dover fare i bagagli dopo il primo turno. Il calcio brucia in fretta certezze e gerarchie e per monsieur Domenechsembra arrivata l'ora dell'addio. La stampa francese è durissima coi galletti e il suo allenatore. Ma se Parigi piange c'è anche chi se la ride. In prima fila il tandem italiano Trapattoni- Tardelli, costretto a guardare le partite da casa per il famoso fallo di mano di Henryche ha lasciato a terra l'Irlanda, facendo andare i francesi da abusivi al Mondiale. Il Trap ha evitato di rilasciare commenti mentre Tardelli, opinionista per Sky, non ha nascosto la soddisfazione: «Noi avremmo fatto una figura più dignitosa. Alla Francia è mancato il carattere e la capacità di fare squadra. Nel calcio queste cose si pagano».
In Irlanda i tifosi e i giornali sono stati molto più espliciti di Tardelli. Il secondo gol del Messico è stato festeggiato come una liberazione. Una sorta di giustizia divina per un torto che il paese non ha ancora digerito. «La Francia ha quel che si merita - scrive l'Irish Times senza troppi giri di parole - perché la squadra non è mai stata in partita». «Malgrado tutti i talenti che ha mandato in campo - sostiene l'Irish Indipendent - a Domenech è mancato il gruppo».
Impietosi sono anche i giudizi della stampa francese. «Gli impostori», titola a tutta pagina L'Equipe. «Penoso», rincara Le Parisien, il quotidiano popolare di Parigi, che all'interno ammette che «I Bleus non hanno più granché da fare in Sudafrica». «La nullita della squadra francese - sentenzia in prima pagina L'Equipe - smentisce tutti i discorsi di Raymond Domenech e dei suoi giocatori sulla propria forza di carattere e capacità di reazione. E' il fallimento di un allenatore e di una generazione di falsi dirigenti».
E loro? Il mister e i suoi giocatori hanno provato a difendersi, anche se con scarsa convinzione. «Non siamo ancora fuori - ha detto ieri il capitano Patrice Evra- Questo avvio di Mondiale è stato una catastrofe ma siamo una buona squadra e abbiamo il dovere di provarci. Sarà dura ma abbiamo una piccola speranza».
La speranza si chiama Argentina ed è la squadra che incontrerà la seconda del girone francese. «Messico e Uruguay vorranno arrivare primi - ha concluso senza troppo entusiamo Evra - e non credo che la partita finirà pari. Vedremo». (a.l.)