Lippi cerca la coppia per l'attacco
Alessandro Bernini CENTURION.«Dovete fare gol». Quello che va in scena è un semplice esercizio d'attacco senza difesa, ma Lippi stavolta alza la voce. «Dovete fare gol» grida, e invece nessuno la butta dentro, anche se in campo sono in quattro contro zero con Marchetti unico nemico, anche se è solo una fredda mattinata di allenamento al Southdown College.
Le cifre.Che l'Italia soffra di mal di gol, lo dicono anche le cifre. Tre reti segnate in tutto il 2010, nessuna dagli attaccanti titolari: una da Bonucci contro il Messico, una da Quagliarella contro la Svizzera, una da De Rossi contro il Paraguay.
Per ritrovare una rete di un cosiddetto bomber bisogna risalire al 14 ottobre 2009 quando Gilardino ne fece tre a Parma contro Cipro (vincemmo 3-2 in rimonta). Da li è iniziata la sofferenza.
Nuova idea.Come guarire? Lippi sembra ormai convinto che la medicina giusta al momento si chiami 4-4-2.
Ieri in allenamento ha provato due schieramenti improbabili ma entrambi impostati con questo modulo. Da una parte con la pettorina De Sanctis; Zambrotta, Palombo, Chiellini, Criscito; Camoranesi, Marchisio, Gattuso, Pepe; Di Natale, Iaquinta. Dall'altra Marchetti, Maggio, Cannavaro, Bonucci, Bocchetti; Quagliarella, De Rossi, Montolivo, un ragazzo della primavera del Southdown; Gilardino e Pazzini. È finita 2-0 per la squadra con la pettorina, reti di Iaquinta e Marchisio. Anche un tocco d'ilarità: il ragazzino sudafricano utilizzato per giocare in 22, ha tentato un colpo di testa ma durante il tuffo ha perso pantaloncini e mutande, restando come mamma l'ha fatto. Il momento più bello della sua vita trasformato in una figura barbina.
Due le indicazioni. Coppia d'attacco inedita quella composta da Gilardino e Pazzini ma il Ct ci sta pensando, e allora il sacrificato sarebbe Iaquinta. È solo un'idea, di certo Pazzini in questi giorni sta facendo di tutto per mettersi in mostra. E poi attenti a Camoranesi che potrebbe togliere il posto a Marchisio.
Tutti a secco.Italia a caccia disperata del gol, ma c'è da dire che in questo Mondiale si segna poco, con gli attaccanti più attesi in cassa integrazione. Nonostante le papere dei portieri, nel primo turno si sono segnate 25 reti in 16 partite: quattro anni fa erano state 39, otto anni fa 46. Gilardino è in nobile compagnia se è vero che a quota zero ci sono Torres, Villa, Rooney, Ronaldo, Van Persie, Luis Fabiano, Messi...