La Germania cerca il bis con la Serbia

PORT ELIZABETH.E' una fra le squadre più giovani del mondiale ed è quella che ha fatto meglio nel primo turno. Il 4-0 rifilato all'Australia obbliga tutti a fare i conti con la Germania. Ci proverà, questa sera, la Serbia e non sarà una passeggiata. Per i ragazzi di Radomir Anticuna sconfitta potrebbe significare l'uscita di scena dopo appena 180 minuti di gioco. Un risultato che i serbi faranno di tutto per evitare e che rende la sfida bellissima.
La giovane nazionale tedesca, infatti, non sembra intenzionata a regalare niente e il suo allenatore spera in un successo per chiudere in anticipo il discorso qualificazione.
Nella multinazionale di Loewgiocano polacchi, bosniaci, spagnoli, ghanesi, nigeriani, tunisini e turchi: 11 dei 23 convocati hanno almeno uno dei due genitori non tedesco. Un'utopia fino a qualche anno fa, una ricetta vincente oggi. Una miscela che sembra funzionare alla grande almeno stando a quanto visto finora.
Una squadra senza esperienza, rimasta orfana di Ballack, il suo miglior giocatore, e guidata da un allenatore emergente, ha dimostrato di poter lottare alla pari con le più forti. E se alla vigilia della sfida con l'Australia il team manager Oliver Bierhoffdisse che era l'ora della verità, oggi con la Serbia siamo già all'esame di maturità.
L'avversario non è da sottovalutare. E in più, dopo la sconfitta con il Ghana nella partita d'esordio, è condannato a fare punti per non abbandonare anzitempo il torneo. Antic ha fatto sapere che schiererà una squadra con tre punte (anche se due leggermente più indietro) mentre Loew riproporrà il 4-2-3-1 che ha affondato l'Australia. Confermato anche il portierino Manuel Neuer, diventato titolare dopo il forfait di Adler, è già benianimo dei tifosi. «Noi giovani - ha detto Neuer - ci conosciamo bene, giochiamo insieme dalle giovanili e questo spiega perché il nostro collettivo è cosi collaudato. Abbiamo fame di pallone, siamo combattivi e non stiamo nella pelle dalla voglia di giocare». Contro la Serbia Neuer potrebbe essere più impegnato di quanto non lo sia stato con gli australiani. Ma lui non pare preoccupato.
Lo è certamente di più il tecnico della Serbia che ieri ha radunato i suoi ragazzi per l'ultimo allenamento. Il mister sa che serve un'impresa e ha fatto una sola promessa ai suoi tifosi: «Contro la Germania daremo l'anima. Vogliamo rimanere in Sudafrica il più a lungo possibile».
(a.l.)