Turni fuori orario in Chirurgia Prime proteste tra gli infermieri

PAVIA.Chi fa il turno pomeridiano in sala operatoria rischia sempre di sforare sull'orario di lavoro. E stacca in ritardo, anche oltre le 21. «Gli interventi slittano di frequente sulla tabella di marcia - spiegano gli infermieri della Chirurgia generale del San Matteo -. Nessuno di noi si tira indietro, ci mancherebbe. Siamo i primi a rendercene conto, il paziente viene prima di tutto. Ma forse una programmazione diversa delle liste operatorie potrebbe essere utile».
E non nascondono un po' di malumore dietro la porta a vetri della sala operatoria di Chirurgia. Se ne erano fatti carico anche i sindacati che oltre un anno fa avevano sottoscritto con la direzione sanitaria un accordo sui turni nelle sale operatorie del policlinico, tutte afflitte indistintamente dal problema degli sforamenti. Più interessate delle altre quelle di Ortopedia e Traumatologia, il cui lavoro è legato alle urgenze generate da infortuni e incidenti stradali.
«Direzione sanitaria e direttori delle Chirurgie avevano convenuto di attenersi agli orari previsti dal contratto - dice Marco Grignani della Uil - ma non sempre questo si verifica e cosi il personale infermieristico e gli operatori sanitari devono segnare ore di straordinario o si chiama in appoggio altro personale utilizzando la reperibilità».
La coperta è sempre troppo corta (e per il 2010 le nuove assunzioni sono congelate), per quanto l'amministrazione abbia predisposto di recente anche un avviso per 20 sostituzioni (per maternità e assenze lunghe).
Inoltre all'inizio di giugno due infermiere di origine brasiliana, in servizio in Chirurgia generale da oltre due anni, si sono dimesse per trasferirsi all'Humanitas. Ma il rimpiazzo è in arrivo: due infermieri dell'Ortopedia saranno distaccati in Chirurgia e un terzo sarà arruolato tramite cooperativa.
«Il problema degli sforamenti - dice Roberto Gentile dell'Fsi - si potrà risolvere estendendo anche alle Chirurgie generali il modello che sta per partire, a luglio in via sperimentale, nelle sale operatorie di Ortopedia e Traumatologia: la presenza di un'équipe 24 ore su 24 per garantire le emergenze anche notturne». (m.g.p.)