Gli steward ora si fermano
Dopo Durban (in occasione di Germania-Australia) e Città del Capo (lunedi per Italia-Paraguay), la protesta degli steward di Sudafrica si estende anche a Johannesburg, dove ieri si è giocata Brasile-Corea del Nord. Centinaia di lavoratori della sicurezza privata che dovrebbero presenziare i vari varchi di accesso allo stadio si sono radunati in un punto nei pressi dell'impianto.
Hanno messo in atto una protesta pacifica con canti e danze davanti alle telecamere di varie emittenti, in particolare brasiliane, che li stanno riprendendo. Il tutto sotto lo sguardo attento di pattuglie della polizia che non sono intervenute.
I motivi della protesta sono sempre gli stessi: questi lavoratori ingaggiati dalla Fifa tramite un consorzio privato non starebbero percependo quanto concordato prima dell'inizio dei Mondiali, ovvero 550 rand (circa 60 euro) per ogni giornata di lavoro, bensi 190 rand (circa 20 euro). Inoltre, secondo alcuni di loro, nell'ultima settimana non sarebbero stati pagati per niente. Cosi è stato deciso di passare alla protesta: domani potrebbe toccare agli steward di Pretoria, dove si giocherà Argentina-Corea del Sud.
Il problema è che a causa della loro protesta all'Ellis Park i controlli di sicurezza sono praticamente inesistenti, essendo troppo pochi i poliziotti messi ai varchi rispetto alla massa di gente presente, e il discorso vale anche per l'accesso al Media Center, dove sembra possibile introdurre di tutto.
Viste le minacce dei mesi passati, fatte anche da organizzazioni terroristiche, non è un pensiero rassicurante.