Tackle di Antonio Cassano: «Faccio gli auguri all'Italia ma non a "questo qua"»
Il mondiale può attendere, il matrimonio no. Se Marcello Lippi sperava di essersi liberato di Cassano lasciandolo tra le braccia della bella Carolina Marcialis, in vacanza al sole della Liguria, ha sbagliato i conti. Il fantasista della Sampdoria ha fatto irruzione nel ritiro di Johannesburg con una lunga intervista a Sky Sport. E il Ct non ne esce benissimo. «Non mi vede, cosa ci posso fare? La partita col Paraguay non l'ho vista - ha confessato il giocatore - ma quando mi dicono che l'Italia manca di qualità penso che potevano esserci Totti e Del Piero. E i tifosi dicono che dovevo esserci anch'io...». Con Prandelli la storia potrebbe essere diversa. «E' un grande allenatore e una grande persona, con lui ho avuto dei problemi ma per colpa mia - ha continuato - Ha fatto benissimo a Firenze, può fare altrettanto bene in Nazionale. E magari può venire a Genova a osservarmi visto che in due anni l'attuale Ct non è mai venuto a Marassi».
E' un Cassano ironico e innamorato quello quello che si confessa a Sky Sport. Mancano poche ore al matrimonio con la pallanotista che sembra averlo domato, e lui sorride rilassato e felice. Ma guai a nominagli Lippi. «Spero che l'Italia vinca, ma non per lui». La partita con il Paraguay non l'ha vista ma il tifo per gli azzurri lo fa eccome. «Possiamo entrare nelle prime quattro insieme con la la Germania - ha detto - Solo Brasile e Spagna hanno qualcosa di più».
Già ma Lippi? Perché tanto rancore? «Non lo so - ha continuato il campione della Bari vecchia - Può darsi che soffra la mia personalità. Dice che rovino il gruppo. Può essere, se lo dice lui. Però non mi ha mai chiamato, non ha mai detto 'Cassano ha problemi", ha sempre lanciato messaggi poco chiari».
Il Ct non deve averla presa bene ma Fantantonio guarda già al futuro: «Con Prandelli sarà un'altra storia. Se avrò l'opportunità di giocarmela come tutti gli altri penso di poter stare in Nazionale senza alcun tipo di problema. Penso che Prandelli chiamerà chi dimostrerà di fare bene e di essere più bravo. Questo qua non l'ha fatto».
'Lui" e non Lippi. 'Questo qua" e non il Ct. Carolina ha fatto davvero un bel lavoro ed è (forse) l'unica felice delle scelte di Lippi.