Viabilità, pochi soldi per le strisce pedonali
VIGEVANO.Taglio del nastro per il V lotto della tangenziale esterna (sabato mattina, alle 10.30), ma intanto l'assessore comunale ai lavori pubblici, Luigi Sampietro, lancia l'allarme bilancio: «Gli uffici mi dicono che siamo in difficoltà anche per far tracciare le strisce pedonali, dovremo ridurre gli interventi anche li». Situazione difficile, segnalata anche del presidente della Provincia, Vittorio Poma: «Abbiamo le buche nelle strade provinciali, e siamo impossibilitati ad avviare un piano di manutenzione straordinaria. Ma non abbiamo ancora fermato un cantiere». Anche per questa ragione, Poma ha sottolineato la sua soddisfazione per il completamento del cantiere del V lotto: presenti anche il sindaco Andera Sala, e l'assessore provicniale ai lavori pubblici, Dario Invernizzi.
La strada parte dalla nuova rotatoria all'altezza di via Vallere e, con un cavalcavia ferroviario, raggiunge la ex-statale 494 (all'altezza della rotatoria nei pressi del Vita Sana). Una lunghezza di 2,6 chilometri, per 10,50 metri di ampiezza, è stata iniziata nel 2008 ed è costata 5.350.000 euro.
Poma sottolinea che l'opera «è stata realizzata praticamente nei tempi previsti, fatto salvo uno slittamento dovuto a un intervento migliorativo per il superamento della ferrovia».
L'assessore Sampietro, tra l'altro, ha annunciato che proprio in seguito all'apertura del cavalcavia ferroviario, si abbasseranno per sempre le sbarre del passaggio a livello del Casello 10, a partire dal 22 giugno. E che la nuova viabilità esterna, incluso il IV lotto, riduce l'inquinamento in città.
Quindi, da martedi prossimo, per andare a Mortara e per tornare, non si potrà più utilizzare il tratto periferico di corso Torino, con l'attraversamento dei binari.
«Si taglia sui costi - sottolinea i sindaco Andrea Sala - ma non sui servizi sociali e senza ritoccare in alcun modo le rette. Il sociale e l'educativo hanno la priorità su tutto, taglieremo ancora i costi, taglieremo il più possibile, ma senza toccare le tasche dei cittadini. Le emergenze di Vigevano sono il lavoro e l'impossibilità, da parte di molti cittadini, di pagare le utenze».
«In dieci anni, compreso il cantiere del nuovo ponte sul Ticino - dice Dario Invernizzi - abbiamo portato circa 100milioni di euro di investimenti per le opere di questa zona». (d.a.)