Prima giornata nerazzurra per Rafa Benitez

MILANO. E' cominciata l'era di Rafa Benitez. Il nuovo tecnico dell'Inter, dopo essere atterrato domenica a Milano con un volo privato assieme alla moglie, ha dedicato la giornata di ieri a una prima esplorazione del mondo interista. Erano le 9 di mattina di quando, assieme ad Amedeo Carboni, è arrivato ad Appiano Gentile per vedere i campi e le palestre.
Dopo la visita, durata circa tre ore, Benitez ha fatto poi tappa all'hotel Principe di Savoia di Milano, dove al momento risiede. Li c'è stato un pranzo col direttore tecnico nerazzurro Marco Branca. L'incontro tra i due è poi proseguito intorno alle 15.30 in Galleria De Cristoforis, sede della Saras, dove ad attendere Benitez c'era il presidente Massimo Moratti. «Abbiamo parlato di macchine», ha detto quindi l'ex allenatore del Liverpool, prima di allontanarsi nuovamente assieme a Carboni e al suo avvocato. In realtà si è parlato molto probabilmente di giocatori.
Il mercato dell'Inter, infatti, resta la grande incognita della prossima stagione nerazzurra. Il financial fair play, nonostante ancora non sia in vigore, sta già mettendo le società di serie A sull'attenti, e l'Inter non è da meno. Fortificare il bilancio è diventato un imperativo.
Ecco quindi che sta prendendo forma l'Inter che verrà: il primo ad essersene andato è Quaresma, destinato a volare in Turchia senza troppi rimpianti. Voluto fortemente da Mourinho, il giocatore non è riuscito mai a entrare nel cuore del gioco dell'Inter. Il mercato in uscita vede in ballo però nomi più pesanti, come Milito e Maicon: pare inevitabile che uno dei due sia destinato a lasciare Milano. Quel che è certo è che Moratti, financial fair play o no, difficilmente avrà voglia di smembrare una squadra schiacciasassi. «Sono ancora un tifoso», aveva detto qualche giorno fa Moratti, intervenuto alla festa dei supporter dell'Inter. E Mascherano potrebbe essere il primo regalo che il presidente nerazzurro farà al nuovo tecnico. Gli altri nomi sono quelli di Tevez o Palombo, anche se non c'è ancora nulla di sicuro.