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IL BISOGNO DI SANGUE
La Giornata del donatore
e l'appello dell'Avis

Il 14 giugno (data di nascita di Karl Landsteiner, biologo scopritore dei 4 gruppi sanguigni) è stato ufficialmente proclamato nel 2004, dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), Giornata mondiale del Donatore di sangue. Alla celebrazione aderiscono la Federazione internazionale delle organizzazioni dei donatori di sangue (Fiods), la Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e la Società Internazionale della Trasfusione di Sangue (Sits).
Nel 2006 la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha altresi proclamato il 14 giugno Giornata nazionale del Donatore di sangue.
Il tema della campagna di quest'anno è sintetizzato dallo slogan «Chi indovina di cosa abbiamo bisogno?». Si tratta di una occasione importante, nell'ambito della quale ribadire con forza l'importanza del dono volontario, anonimo e gratuito del sangue.
Il sangue, ancora oggi privo di qualunque alternativa, è assolutamente indispensabile alla cura di numerose patologie e, tuttora, unica risorse per garantire la vita a numerosi pazienti. Va inoltre considerato come i prodigiosi progressi della scienza medica, lungi dal rendere meno indispensabile l'utilizzo di emazie, ne richiedono quantitativi sempre maggiori, al fine di sostenere le nuove innovazioni terapeutiche.
Credo importante, nell'ambito di questa Giornata, ringraziare gli oltre 9.000 donatori di sangue della provincia di Pavia, che con grande generosità e spirito di assoluto altruismo hanno effettuato nel corso del 2009 oltre 18.800 donazioni.
Insieme a loro il ricordo va alle migliaia e migliaia di donne ed uomini che nel corso di 84 anni hanno reso possibile un lunghissimo percorso di solidarietà. Un cammino nato proprio a Pavia, dove nel 1926 i primi donatori in Italia si sono resi disponibili per donazioni gratuite, volontarie, anonime. Una storia lunghissima, financo eroica per certi versi, di cui essere orgogliosi. Ma che deve essere spunto per uno sguardo attento al futuro.
La presenza nel territorio di realtà ospedaliere di assoluta eccellenza, il cui bacino di utenza può ben essere considerato nazionale, rende il pur ottimo risultato donazionale del tutto insufficiente a coprire il fabbisogno di sangue, che, nel corso degli anni, è sensibilmente aumentato, anche in considerazione dei citati progressi in campo medico: nel corso del 2009, infatti, è stato necessario reperire al di fuori della nostra provincia oltre 20.800 emocomponenti.
E' evidente, di fronte a tale dato, l'assoluta esigenza di aumentare i donatori di sangue nella nostra provincia. Tutte le nostre sezioni Avis sono fortemente impegnate in tale direzione, con iniziative e progetti davvero importanti, tesi al coinvolgimento di giovani, donne e cittadini stranieri.
Progetti e programmi coordinati e ben supportati da Avis Provinciale Pavia, la quale, nel corso degli ultimi anni, ha dato vita ad una ricca serie di iniziative formative e di supporto, creatrici di una importante azione sinergica.
Essenziale e preziosa, nonché costante, è altresi stata la fattiva collaborazione prestata Avis Lombardia ed Avis Nazionale. Si tratta di un compito arduo, ma senz'altro alla portata della gente pavese. Da qui l'appello che l'Avis rivolge oggi a tutti i cittadini, nell'ambito di questa celebrazione.
Diventare donatori di sangue è semplice e permette di compiere un gesto insostituibile per la salute di molti. Consente di divenire protagonisti di una solidarietà unica e cosi preziosa, di una cultura del dono che da oltre ottanta anni milioni di persone hanno condiviso e che oggi, ben lungi dall'esaurirsi, si rivolge fiduciosa alle nuove generazioni.
Stefano Marchesotticonsigliere Avis Nazionale - Pavia

PROPOSTE E CRITICHE
Per una Pavia pulita
si lavori tutti insieme

Approfitto dell'ospitalità del giornale per un'ulteriore riflessione sul tema «Pavia pulita».
Siamo (credo) tutti d'accordo:la pulizia e il decoro della città non sono una questione di destra o di sinistra, sono un problema e basta!
Amministrazione e opposizione hanno l'occasione per lavorare insieme e dimostrare che, insieme, si può affrontare il problema e cercare di risolverlo.
E invece siamo costretti ad assistere al solito «teatrino»: «L'amministrazione non fa niente» dice l'opposizione; «E'colpa di quelli che c'erano prima, che non hanno mai fatto nulla», risponde il centrodestra. Ma smettiamola! Anzi la smettano i politici: sembrano bambinetti dell'Asilo Mariuccia!
E anche noi cittadini semplici: lasciamo perdere per un po' le lamentele e cerchiamo di collaborare ed essere propositivi.
Nel mio piccolo, su queste pagine, ho «buttato li» qualche idea (raccoglitori per i televisori, coinvolgimento dei carcerati, telecamere): utopie, si dirà, ma almeno sono un tentativo. Qualcuno ha proposte? Sarebbe interessante poterle condividere.
Io ne lancio un'altra: il sindaco, che mi sembra veramente impegnato sul tema, invii una lettera a tutte le famiglie informandole sul lavoro svolto e quello in opera, organizzi una campagna per «Pavia pulita» con manifesti da affiggere e volantini da distribuire. Servono volontari? Io ci sono.

Roberto Pozzi / Pavia