Palio del Ticino, numeri da record
PAVIA.Sono i numeri a sancire il successo del Palio del Ticino che cresce di edizione in edizione: almeno 6mila pavesi assiepati a seguire la gara, quasi 700 alla cena in castello e da 7 a 8 società nella gara dei barcè a 4 vogatori che assegnava il Cencio 2010.
«Siamo molto soddisfatti - spiega Alfredo Villa, presidente del Club Vogatori - i ragazzi si sono allenati duramente. Abbiamo dimostrato che sappiamo vogare bene alla pavese». Matteo Grandi, prima voga: «Siamo sempre partiti bene - Un solo brivido quando abbiamo toccato la terza boa, rischiando di non passarla a destra come da regolamento». Marco Forni, terza voga: «E' il mio primo palio e sono doppiamente contento dopo la sconfitta dello scorso anno». Marco Sarani, poppiere: «Abbiamo vinto per il presidente, ci teneva troppo». Paolo Forni, seconda voga: «E' il mio secondo palio vittorioso».
Il presidente del Cus Pavia, Cesare Dacarro sorride: «Pensavamo di arrivare ultimi e invece il quarto posto è un successo». Bruno Cassago, presidente della Mangialoca: «Sono deluso ma anche contento per il secondo posto». Giancarlo Mandrini, presidente della Battellieri Colombo: «Dopo tanti sforzi siamo saliti sul podio. Il Club Vogatori è di un altro pianeta». Soddisfatto il sindaco Alessandro Cattaneo: «E' il primo palio con un contributo importante del Comune. Questo perchè crediamo abbia quelle caratteristiche ideali di pavesità e tradizione che vogliamo promuovere». Non poteva mancare il presidente della Provincia, Vittorio Poma: «Abbiamo sempre creduto nel Palio - dice - E' un'occasione per ricordare che c'è un gruppo di persone che hanno amore e passione per il Ticino. Ci sono progetti nostri e del Comune per valorizzare il Ticino, con turismo e sport correlati di cui il traghetto è soltanto il primo passo».