Giacobone, l'ultramaratoneta
PAVIA. Dalle corse serali di pochi chilometri alle ultramaratone. E' la storia del 43enne oltrepadano Daniele Giacobone, il più forte ultrarunner provinciale, che quest'anno si è confermato specialista delle gran fondo chiudendo settimo assoluto in 3h48' alle Finestre di Pietra, gara di 35 chilometri sulle colline di Pietramarazzi, nell'alessandrino. La prossima gara del portacolori dell'Atletica Pavese Voghera è sabato 19 giugno, la Torino-Saint Vincent, di 100 chilometri. Il runner di Godiasco organizza una bellissima gara a San Zaccaria il 1 agosto, trail Uisp.
Giacobone ha iniziato a correre una ventina di anni fa, pochi chilometri la domenica, tanto per restare in forma. La passione però è scoppiata presto, tanto che in pochi anni è passato alle mezze maratone, come la Stramilano, e alle maratone («Bellissima quella di Venezia»). Quattro anni fa ha partecipato alla sua prima 50 chilometri, la Pistoia-Abetone. «E' stato amore a prima vista - sorride il pavese - la corsa è bellissima, strade asfaltate in mezzo alla natura incantevole, mi sono innamorato di quei paesaggi e di una gara cosi bella. Ho fatto la mia corsa fino in fondo e nei giorni successivi non ho neanche avuto problemi alle gambe. E' stata una bellissima esperienza, tanto che ho sentito subito il desiderio di rifarla».
Detto cosi pare semplice, in fondo, però, la gara è solo l'atto finale di una preparazione lunga, dura e difficile. «Quando sei alla partenza sei carico, la gara è il momento più bello - conferma Daniele - è quanto viene prima che è duro, ma se sei innamorato della corsa anche gli allenamenti più duri sono un piacere». Giacobone si allena in pratica quasi tutti i giorni per un'ora, a metà settimana effettua lavori di fartlek o ripetute e il sabato mattina affronta un lungo, cioè una corsa che nei momenti di massimo carico arriva anche a 70 chilometri, corrispondenti a circa 7 ore di allenamento. «A Rivanazzano c'è un percorso misurato di 14,5 chilometri che ripeto più volte».
«Quando sei in gare come la Strasimeno, ultramaratona col periplo del lago Trasimeno, oppure la 50 chilometri di Romagna hai sensazioni indimenticabili. Per gare più lunghe come una 100 chilometri tutto deve essere preparato a puntino, devi avere qualcuno che ti accompagna, parti in canottiera e arrivi col giubbino, anche i rifornimenti sono importanti».
Giacobone affianca all'attività podistica quella di organizzatore, cura una delle gare più belle, impegnative e ricche come premi del panorama provinciale, a Pieve di San Zaccaria, inserita nel programma Fidal provinciale e che quest'anno è valida come tricolore trail Uisp.
«Ho iniziato ad occuparmene da ragazzo con gli anziani del paese, poi insieme agli amici - spiega - La corsa Fidal è consolidata, l'anno scorso ci è venuta l'idea di organizzare una gara di trail, anche perché il percorso è tracciato in quanto era la 'vecchia" non competitiva. Il successo e i complimenti dei partecipanti ci hanno spinto a riproporla».