Roncalli, tra mondo del lavoro e sogni
VIGEVANO. Andare a lavorare in azienda, nel proprio settore, dopo il corso di perito elettrico dell'istituto tecnico Ipsia Roncalli. Tentare altre strade, come quella di installatore di serramenti o andare all'estero mentre qualcuno dei ragazzi che frequenta la 5ª A tenterà anche la strada universitaria, per diventare fisioterapista o preparatore atletico.
Non tutti i ragazzi vedono il futuro roseo e sereno. Qualcuno con le idee non ancora chiare, qualcuno invece contento di cominciare una nuova fase della propria vita. «La maturità? La vedo dura, ho paura di sbagliare qualcosa, soprattutto nella seconda prova, elettrotecnica - dice Davide Gasparetto, di Castello D'Agogna - Con le materie sono a posto, non temo gli scrutini di sbarramento. Il futuro? Vedremo. Se potessi tornare indietro sceglierei studi nel campo della ristorazione». «Questi cinque anni sono stati belli, soprattutto con i miei compagni. Quest'estate ho imparato a fare il serramentista - dice Gjoni Olton, 20 anni, di Garlasco - mi piace molto e lo faccio con passione. Appena uscirò da qui, ho questo lavoro che mi aspetta». Eugenio Lo Reha 19 anni ed è di Gravellona: «Questa scuola mi è servita. Uscito dalla maturità, cercherò lavoro nel mio ambito di studi. Ma sono tranquillo per questi esami, mi spaventa di più la terza prova». Fabio Conforto, è di Vigevano: «Una volta uscito? Vado a lavorare. Sarà molto difficile trovare qualcosa, la crisi si sente dappertutto. Ho già avuto qualche esperienza come elettricista di impiantistica civile. Il futuro? Lo vedo duro, specialmente in questo paese che non offre molte prospettive». «Mi piace il mio lavoro - dice Davide Pezzoli, 20 anni, Vigevano - voglio andare a lavorare, ho ricevuto alcune proposte quest'anno. Sempre nel mio ambito, fare l'elettricista mi piace. In questi cinque anni di studi sono sempre stato costante. Per la maturità un pò di tensione c'è, l'anno scorso non sono stato ammesso». Natale Figliano, 19 anni di Mortara, vuole lavorare un anno, per accumulare un pò di soldi, e poi fare l'università: «O scienze motorie, o fisioterapia. Voglio lavorare un annetto per guadagnare un pò di soldi, poi tento il test alla Statale di Milano o a Vercelli. La maturità? La vivo bene, temo mi agiterò l'ultimo giorno. Poi sogno sarebbe di entrare in un gruppo sportivo come le Fiamme Gialle, pratico karate da anni, oppure - dice il rappresentante di classe - potrei aprire una palestra o fare il preparatore atletico». «Sono giorni critici, durante l'anno non mi sono impegnato molto e devo rimediare - dice Nicholas Leonardi, 21 anni, di Mortara - Il mio tallone d'Achille? Sistemi. Voglio provare ad andare a lavorare all'estero, magari in America». Come i loro compagni, anche Davide Giulianoe Davide Princiotta, una volta superata la maturità, si cercheranno un lavoro. «Con mio padre ad Abbiategrasso, hanno bisogno di elettricisti» dice Princiotta, mentre Giuliano è pronto «a cogliere la prima occasione, meglio se nel mio campo».