Carducci, il comitato ha mosso le acque

VALENZA.Scuola Carducci. Il Comune compatto difende la richiesta delle famiglie di salvare la futura prima elementare di fatto salvaguardando l'esiustenza della scuola, la più importante del centro storico cittadino. I genitori prendono atto della decisione presa nell'ultimo Consiglio e sintetizzano il senso della loro battaglia in un documento.
«Gentile redazione de La Provincia Pavese", sono Giuseppe Lapadula, presidente del Comitato Amici del Carducci, ci tenevo a dare le ultime informazioni riguardanti la scuola Carducci di Valenza». Inizia cosi la lettera aperta di chi, insieme ad altre famiglie, si sta battendo per salvare una scuola dal taglio burocratico. «Prima di tutto perchè un comitato? Il Comitato nasce spontaneamente, da un gruppo di genitori degli alunni che già frequentano la scuola Carducci, gli stessi che negli anni passati si sono adoperati per far si che si formasse la classe prima, ma quest'anno fino alla chiusura delle iscrizioni, a noi veniva detto di stare tranquilli poichè vi erano gli iscritti necessari a formare la classe prima, addirittura 16 iscritti. Al momento della chiusura delle iscrizioni, ci hanno detto che gli iscritti erano solo 8». «Questo - scrive anmcora il presidente - ha fatto scattare in noi la molla, primo sulle continue voci di chiusura della scuola, cosa che da genitori di bimbi che già frequentano il Carducci, ci ha procurato apprensione per il futuro dei nostri figli, dal momento che nessuno si degnava di dirci che cosa in realtà sarebbe accaduto. Secondo per non averci dato la possibilità, di pubblicizzare come merita la stessa scuola Carducci, per ottenere più iscrizioni. Il nostro attivarci ha fatto si che si arrivasse a 12 iscritti di cui 1 iscritto dopo la chiusura ufficiale delle iscrizioni e 3 richieste interne allo stesso circolo di trasferimento, già perchè la scuola Carducci è un plesso distaccato del Primo circolo e non un circolo a se stante, nonostante sia l'unica e vera scuola del centro storico». Continua la storia della scuola vista dal genitore: «Dopo tutta una serie di incontri da noi richiesti a partire dal 19 marzo già con i 4 candidati a sindaco e gli organi scolastici, assessorato provinciale e con la giunta poi formatasi dalle elezioni, si è arrivati agli ultimi giorni, dove da parte dell'assessore provinciale Massimo Barbadoro è partita la richesta di concessione di un insegnante in più al rilascio dell'organico di fatto per il primo circolo, direttamente all'assessore regionale, il quale ha già dato parere favorevole, chiedendo in più allo stesso Barbadoro una relazione dettagliata sulla criticità del sistema scuola nella provincia, sintomo questo di grande attenzione e responsabilità dell' assessore regionale».
E ancora: «Perchè un insegnante in più? Perchè durante una riunione tenutasi presso la scuola Carducci, voluta dal Comitato, alla presenza dell'assessore provinciale e la dirigente del primo circolo Lorenza Daglia, la stessa dichiarava che se le assegnavano un docente in più sul rilascio dell'organico di fatto si sarebbe attivata per far partire la classe prima al Carducci».
E si arriva ai giorni nostri quando «tutto il Consiglio, minoranza e maggioranza insieme, sindaco e gli assessori, che ringraziamo, hanno stilato e approvato un documento che impegna il Comune ad attivarsi con atti formali chiedendo anche in deroga il ciclo completo delle classi al Carducci». Il presidente del Comitato tertmina la lettera con un ultimo accorato appello: «Ora ci appelliamo alla dirigente affinchè mantenga quanto detto nella sopracitata riunione, tenendo conto anche dei problemi che la stessa ha presso la sede del primo circolo Don Minzoni. Con i 12 alunni iscritti alla prima del Carducci, si dovrebbe, infatti, attivare una classe con 33 bimbi, numero che scenderebbe a 21, attivando invece la prima elementare al Carducci. Dichiariamo di fornire tutto il nostro appoggio. Chiudo ribadendo che il Comitato Amici del Carducci, non appartiene a nessuna formazione politica». Ora la parola passa ai vertici scolastici.
Le famiglie sono in attesa di una sofferta fumata bianca.